Basilea 2
Basilea 2 è un accordo tra i governatori
delle banche centrali dei maggiori paesi industrializzati
che si prefigge di rendere più efficace il controllo
dei rischi legati allo svolgimento dell'attività bancaria,
con particolare attenzione alla rischiosità dei
crediti concessi alle imprese.
Le caratteristiche delle aziende italiane
di piccole dimensioni, spesso sotto-capitalizzate e troppo
indebitate, sono tali da comportare l'attribuzione ad esse
di rating molto bassi nella maggior parte dei casi. Dal
momento che un rating basso indica un'impresa più rischiosa
e, maggiore è il rischio più alti sono i
tassi di interesse applicati dalle banche, l'attribuzione
di rating molto bassi implicherà, nella migliore
delle ipotesi, che le imprese pagheranno dei tassi di interessi
maggiori di quelli attuali.
Ma è molto probabile che la maggioranza delle aziende venga addirittura
esclusa dall'accesso al credito, con la conseguente impossibilità per
l'impresa di proseguire l'attività; queste imprese saranno assorbite
da aziende più sane o dovranno essere liquidate, innescando un processo
di concentrazione e crescita dimensionale, che è già da tempo
in atto nel settore commerciale, e che nel settore bancario sta procedendo
con la creazione di grandi gruppi. E' importante che le aziende si
preparino per tempo e verifichino il proprio rating effettuando
una auto-diagnosi.
Le attività da svolgere possono essere
così sintetizzate:
- verificare che i bilanci degli ultimi
3 anni non presentino punti di debolezza e disequilibri patrimoniali,
finanziari od economici che porterebbero ad un rating
insufficiente;
- individuare ed attuare le soluzioni più idonee
per aumentare il rating stesso, attraverso
il miglioramento dell'equilibrio economico-finanziario
e patrimoniale dell'impresa;
- gestire attivamente il rapporto
con le banche, improntandolo alla trasparenza
delle comunicazioni in un'ottica di partnership e non
di conflittualità;
- monitorare la
situazione nel tempo, verificando l'impatto
delle scelte imprenditoriali future
sugli equilibri economico-finanziari e patrimoniali
e sul rating.