|
|
Consultique Divisione Corporate
La piccola/media impresa italiana si trova in una situazione in cui non può
più affidare al caso o all'improvvisazione alcune delle sue funzioni vitali ed è giocoforza portata ad
individuare soluzioni che le permettano di competere sul mercato in modo efficiente ed organizzato.
La figura professionale del consulente fee-only rappresenta, quindi, una sorta di direttore
finanziario esterno, un Cfo (Chief Financial Officier) in outsourcing in grado di supportare le decisioni
riguardanti le tematiche finanziarie proprie di ogni impresa.
Consultique offre alle imprese alcuni specifici servizi di consulenza finanziaria che
permettono un notevole risparmio di costi ed una maggiore efficienza del rapporto banca-impresa:
- gestione dei rapporti con gli istituti di credito
- gestione dei rischi finanziari e analisi dei prodotti strutturati/derivati già sottoscritti e soluzioni alternative
- analisi e ottimizzazione dei portafogli finanziari
- Basilea 2, rating ed interventi di miglioramento
- analisi Fondi Pensione e supporto nella gestione delle tematiche previdenziali dei dipendenti
Derivati: aziende ed enti locali
CONSULTIQUE IN AUDIZIONE AL SENATO
"Il 6 maggio 2009 Nafop (associazione di categoria dei consulenti indipendenti presieduta da Cesare Armellini) è stata chiamata in audizione
alla Commissione Finanze del Senato.
L'audizione ha riguardato l'indagine conoscitiva sull'utilizzo degli strumenti finanziari derivati in generale ed in particolare negli enti locali
e il relativo impatto sulla finanza pubblica. Nafop è stata rappresentata dalla società di analisi indipendente veronese Consultique, che fino ad oggi ha destrutturato derivati di centinaia fra aziende...
ed enti locali ed ha portato quindi al Senato la propria esperienza
maturata in dieci anni di attività.
Durante la stessa audizione, Consultique ha portato all'attenzione della Commissione Finanze del Senato anche la vendita di prodotti derivati
(sotto forma di polizze Index Linked) ai risparmiatori, ancora oggi ignari di avere nel portafoglio strumenti così rischiosi. Se si considera che negli ultimi 10 anni
il totale dei prodotti Index Linked venduti in Italia ammonta a circa 120 miliardi di Euro (fonte Ania), si deduce come nei risparmi
dei piccoli e medi investitori italiani siano affluiti prodotti derivati pari a circa 18 miliardi di euro.
Il primo passo che viene compiuto da Consultique è una perizia tecnica di tutti i contratti sottoscritti da Ente, azienda o investitore privato con la banca
(o la compagnia assicurativa) per verificare se tali contratti abbiano caratteristiche di copertura o profili speculativi,
oltre che valutarne il valore delle commissioni implicite presenti e infine il costo della mancata copertura.
Alla luce di tali elementi, gli investitori vengono affiancati in una transazione con la banca per l'uscita definitiva dai contratti derivati -
eliminando dunque un rischio pendente sui conti degli stessi - alle migliori condizioni."
leggi il comunicato stampa completo
I rischi finanziari dell'azienda
Ogni azienda che sia indebitata (mutui, leasing e finanziamenti di varia natura), che esporti o importi in valuta non euro o che acquisti materie prime
con prezzi soggetti ad oscillazioni, ha l'obiettivo di controllare che tali rischi non vadano ad intaccare gli obiettivi di redditività connessi al proprio business.
Il problema per gli Enti locali
Le amministrazioni locali (regioni, province, comuni) e le società da esse possedute hanno spesso sottoscritto prodotti derivati che non di rado
creano problemi ai bilanci dell'Ente stesso. Con il supporto di Consultique vengono individuati i rischi ed i costi occulti dei prodotti
e vengono individuati gli elementi necessari per la risoluzione del problema.
La soluzione proposta dagli istituti di credito
Le banche, a partire dalla fine degli anni novanta, hanno immesso sul mercato diverse tipologie di prodotti "strutturati" che, in molti casi,
non solo non hanno svolto la funzione di copertura del rischio, ma si sono a volte dimostrati soluzioni speculative che hanno generato perdite patrimoniali
anche consistenti per le imprese.
I rischi connessi alla sottoscrizione. Gli "operatori qualificati"
Le leggi attuali impongono che l'utilizzo di questi prodotti derivati sia di esclusiva pertinenza di "operatori qualificati".
La definizione è prevista nel comma 2 dell'articolo 31 del Regolamento Consob che intende per operatori qualificati persone giuridiche
in possesso di una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari espressamente dichiarata per iscritto
dal legale rappresentante.
Secondo la legge attuale per essere operatore qualificato bisogna soltanto dichiarare di esserlo. Molte banche hanno fatto firmare
ai legali rappresentanti delle aziende dei moduli nei quali dichiaravano di essere degli esperti consapevoli dei rischi che si assumevano
(tutto ciò per evitare vizi di forma che renderebbero i contratti nulli o annullabili).
Le fasi della consulenza
Consultique assiste le aziende nella risoluzione di problematiche connesse alla sottoscrizione di prodotti strutturati-derivati per la gestione dei rischi finanziari;
l'intervento si concretizza nelle seguenti fasi:
-
analisi dei prodotti strutturati sottoscritti dall'azienda: è frequente l'esistenza di consistenti prelievi "occulti", tali da compromettere i vantaggi dichiarati
dalla banca proponente
-
assistenza nell'interazione con la banca per la risoluzione del contratto ed eventuale supporto legale con competenze specifiche in merito alla materia
-
analisi dei prodotti strutturati proposti all'azienda: l'obiettivo è di rendere trasparenti le proposte tramite una corretta valutazione,
al fine di evitare scelte non in linea con le esigenze dell'impresa
-
copertura efficiente del rischio finanziario: difficilmente la soluzione alle necessità dell'azienda si trova in pacchetti preconfezionati;
è solo attraverso strumenti efficienti, trasparenti, e quindi poco onerosi, che è possibile risolvere le problematiche di financial risk management
-
supporto e assistenza nel processo di ristrutturazione e ottimizzazione nella gestione del rischio.
Basilea 2
Basilea 2 è un accordo tra i governatori delle banche centrali dei maggiori paesi industrializzati che si prefigge di rendere più efficace
il controllo dei rischi legati allo svolgimento dell'attività bancaria, con particolare attenzione alla rischiosità dei crediti concessi alle imprese.
Le caratteristiche delle aziende italiane di piccole dimensioni, spesso sotto-capitalizzate e troppo indebitate, sono tali da comportare
l'attribuzione ad esse di rating molto bassi nella maggior parte dei casi. Dal momento che un rating basso indica un'impresa più rischiosa e,
maggiore è il rischio più alti sono i tassi di interesse applicati dalle banche, l'attribuzione di rating molto bassi implicherà, nella migliore delle ipotesi,
che le imprese pagheranno dei tassi di interessi maggiori di quelli attuali.
Ma è molto probabile che la maggioranza delle aziende venga addirittura esclusa dall'accesso al credito, con la conseguente impossibilità per l'impresa
di proseguire l'attività; queste imprese saranno assorbite da aziende più sane o dovranno essere liquidate, innescando un processo
di concentrazione e crescita dimensionale.
È importante che le aziende si preparino per tempo e verifichino il rating a loro assegnato
dal sistema bancario, effettuando un'autodiagnosi.
Le attività da svolgere possono essere così sintetizzate:
-
verificare che i bilanci degli ultimi 3 anni non presentino punti di debolezza e disequilibri patrimoniali, finanziari ed economici
che porterebbero ad un rating insufficiente
-
individuare ed attuare le soluzioni più idonee per aumentare il rating stesso, attraverso il miglioramento
dell'equilibrio economico-finanziario e patrimoniale dell'impresa
-
gestire attivamente il rapporto con le banche, improntandolo alla trasparenza delle comunicazioni in un'ottica di partnership
e non di conflittualità
-
monitorare la situazione nel tempo, verificando l'impatto delle scelte imprenditoriali future sugli equilibri
economico-finanziari e patrimoniali e quindi sul rating
Riforma della Previdenza
Con la recente riforma del sistema previdenziale, le aziende sono il punto di riferimento dei
propri dipendenti che si trovano a dover effettuare delle scelte per pianificare la propria pensione futura.
Il supporto di Consultique permette all'impresa di poter far fronte a tutti gli adempimenti necessari e richiesti;
in dettaglio ecco i servizi di consulenza in materia:
Le attività da svolgere possono essere così sintetizzate:
-
check up della situazione previdenziale delle risorse umane aziendali per tipologia di inquadramento
-
incontri informativi con i vertici aziendali
-
incontri informativi/formativi ai dipendenti (suddivisi per tipologia di contratto d'assunzione)
-
analisi dei Fondi Pensione di categoria e aperti
-
comparazione tra i Fondi Pensione delle categorie rappresentate in azienda e l'intera offerta del mercato
-
supporto nella scelta dell'impiego del TFR
-
trattamento fiscale delle diverse forme previdenziali
-
supporto amministrativo alle aziende in vista della riforma
-
eventuale assistenza a singoli dipendenti per una corretta pianificazione previdenziale
-
possibilità di accedere ad un'area informativa riservata, sempre aggiornata sulla materia legislativa previdenziale
Enti locali
Il patrimonio di questi enti deve essere protetto nel tempo e deve garantire risorse tali da consentire il raggiungimento degli obiettivi per i quali i soggetti in questione trovano la propria ragione di esistere: erogazione di contributi a terzi, amministrazione delle partecipazioni strumentali, gestione dei progetti operativi.
La strategia di investimento deve ottimizzare l'efficienza di impiego del patrimonio e di eventuali contributi aggiuntivi e deve essere monitorata costantemente affinché vengano rispettati i vincoli della politica di investimento.
La selezione dei gestori deve essere coerente con la realizzazione dell'asset allocation, seguendo un approccio di efficienza e di minimizzazione dei costi.
Le istituzioni riceveranno un reporting costante su tutte le attività di intervento.
Aree di intervento
-
selezione dei gestori finanziari attraverso l'impiego di strumenti di analisi quantitative e qualitative
-
realizzazione dell'asset allocation coerente con la politica di investimento dell'ente locale
-
controllo e monitoraggio continuo delle attività e dei risultati
-
fornitura di un reporting sulle scelte operative assunte e sui risultati intermedi e finali raggiunti
Banche di Credito Cooperativo
Consultique fornisce consulenza ed analisi finanziarie indipendenti alle Banche di Credito Cooperativo.
Il supporto consiste in diverse tipologie di azione:
- analisi dei mercati: scenario macroeconomico e focus tecnico sui mercati finanziari
- strumenti finanziari a disposizione delle banche: classificazione e attribuzione di livelli di rischio, analisi e selezione dei prodotti/strumenti finanziari
- asset allocation: creazione di portafogli coerenti con il questionario di adeguatezza redatto dalla banca per il singolo cliente; i portafogli sono realizzati con i migliori prodotti a disposizione dell'istituto di credito; i portafogli sono suddivisi per VAR e controvalore del patrimonio
- analisi e valutazione a richiesta degli strumenti finanziari di intermediari terzi
- reportistica su portafogli di proprietà e clientela
- formazione operativa ai Private Bankers per l'utilizzo del servizio
- helpdesk e supporto con assistenza on-call a cura dell'Ufficio Studi Consultique
Fondazioni, Casse di Previdenza e Fondi Pensione
Il patrimonio di questi enti deve essere protetto nel tempo e deve garantire risorse tali da consentire il raggiungimento degli obiettivi per i quali i soggetti in questione trovano la propria ragione di esistere: erogazione di contributi a terzi, amministrazione delle partecipazioni strumentali, gestione dei progetti operativi.
La strategia di investimento deve ottimizzare l'efficienza di impiego del patrimonio e di eventuali contributi aggiuntivi e deve essere monitorata costantemente affinché vengano rispettati i vincoli della politica di investimento.
La selezione dei gestori deve essere coerente con la realizzazione dell'asset allocation, seguendo un approccio di efficienza e di minimizzazione dei costi.
Le istituzioni riceveranno un reporting costante su tutte le attività di intervento.
Aree di intervento
-
selezione dei gestori finanziari attraverso l'impiego di strumenti di analisi quantitative e qualitative
-
realizzazione dell'asset allocation coerente con la politica di investimento della Fondazione e della Cassa di Previdenza
-
controllo e monitoraggio continuo delle attività e dei risultati
-
fornitura di un reporting sulle scelte operative assunte e sui risultati intermedi e finali raggiunti
Analisi e monitoraggio
Analisi dell'attività dei gestori
La selezione dei gestori rappresenta un supporto decisionale per classificare e valutare le opportunità operative di investimento, dopo aver aiutato l'investitore a conoscere e definire la propria strategia di asset allocation e i relativi benchmark di riferimento.
Gli strumenti utilizzati permettono di:
-
definire gli stili di gestione dell'universo dei fondi disponibile
-
confrontare le caratteristiche dei gestori analizzati con il benchmark selezionato e con le strategia d'investimento
-
selezionare i gestori più adatti
L'insieme degli asset viene classificato in modo tale da ottenere un confronto omogeneo tra i
diversi gestori. La classificazione è fatta sulla base di:
-
t ipologie di asset presenti in portafoglio
-
aree geografiche e sotto-aree geografiche
-
settori
-
stile di gestione
-
duration
-
società di gestione
Monitoraggio
L'attività di monitoraggio è complementare alla fase di definizione dell'asset allocation e di
selezione dei gestori. Ha come finalità quelle di:
-
Verificare, con periodicità definita con l'investitore, che la struttura del portafoglio, individuata
sulla base dell'asset allocation proposta consenta il raggiungimento degli obiettivi
-
Controllare che i gestori selezionati garantiscano la continuità nella coerenza alle strategie di
investimento.
All'attività di monitoraggio segue quella di reporting, in cui ai commenti sui risultati
ottenuti si affianca il commento sull'attività dei gestori selezionati.
|
|