I dati raccolti verranno trattati ai sensi del D. Lgs. 196/03. Il titolare del trattamento dati è Consultique S.p.A [privacy policy]

* Campi obbligatori

Consulenza indipendente, perchè stimolerà la concorrenza nel settore

22/09/2016

Consulenza indipendente, perchè stimolerà la concorrenza nel settore
L’istituzione dell’albo dei consulenti finanziari indipendenti stimolerà l’offerta ai risparmiatori italiani di soluzioni d’investimento più trasparenti ed efficienti.

Dall’istituzione dell’albo dei consulenti finanziari alle relative implicazioni per il settore, dalla possibilità della vendita del contratto di consulenza a parcella alla crescita della domanda di consulenza indipendente. A queste tematiche Luca Mainò, Founder & Managing Partner di Consultique, fornisce risposte dettagliate in questa intervista.
 
  • È stato finalmente istituito l’albo dei consulenti finanziari con tre sezioni: ce ne può parlare?
“La reale operatività del nuovo albo avrà luogo nel 2017. Oltre alla sezione degli ex-promotori, ci saranno anche quelle dei consulenti indipendenti, chiamati “autonomi”, e delle società di consulenza finanziaria. Promotori finanziari, dipendenti bancari, analisti, asset manager, private banker, potranno decidere il proprio modello remunerativo e scegliere tra l’introito di provvigioni sulle vendite oppure la parcella versata direttamente dal cliente. Sul lato della domanda, da un paio d’anni registriamo una sensibile crescita di interesse nella consulenza indipendente da parte degli investitori, sollecitati proprio da banche e promotori che propongono il “contratto di consulenza” e spingono i clienti più attenti ad un approfondimento: alcuni oggi si chiedono: “perché devo pagare una parcella alla banca”?”
 
  • Con la definitiva operatività dell’albo unico (prevista per il 2017) promotori e bancari potranno decidere se passare o meno alla libera professione indipendente (slegati dal sistema distributivo): quali le implicazioni per il settore?
“Non credo che si assisterà ad un fenomeno di massa; ritengo piuttosto che nella prima fase, oltre ai fee only financial planner, molti dei quali sono rappresentati dalla nostra associazione NAFOP, accederanno all’attività molti professionisti che da ben 10 anni attendono di poter partire dato il blocco all’accesso della professione che non ha permesso l’organico sviluppo in Italia della consulenza indipendente. Questo contribuirà a far crescere la concorrenza nel settore e riteniamo sposterà in alto l’asticella della qualità del servizio al cliente a tutto beneficio del mercato”.
 
  • Con MiFID2, l’intero sistema distributivo potrà “vendere” il contratto di consulenza a parcella: quali sono i principali vantaggi per il risparmiatore?
“Se la direttiva MiFID2 verrà recepita correttamente, nel nostro Paese ci sarà maggiore trasparenza a vantaggio del cliente. Dal canto nostro, come pionieri del settore e profondi conoscitori delle persone, delle regole e delle metodologie della consulenza indipendente, ci siamo messi a concreta disposizione delle Istituzioni e delle Autorità di vigilanza affinché tutto proceda per il meglio. Quando ci sarà la piena operatività dell’albo si andrà verso una maggiore efficienza dell’intero sistema a vantaggio di risparmiatori, famiglie e imprese”.
 
  • A proposito di risparmiatori, la domanda di consulenza indipendente sta crescendo in modo significativo: quali sono le sue riflessioni a riguardo?
“La domanda è cresciuta sensibilmente. La fascia alta della clientela vuole la protezione dei propri asset e cerca soluzioni semplici per la trasmissione del patrimonio a figli e nipoti. Il cliente “private” ricerca una maggiore efficienza nella gestione dei propri asset, mentre i piccoli sono preoccupati dalla solidità delle banche e dal timore di avere in portafoglio prodotti costosi e poco trasparenti. I nostri servizi coprono tutte le tipologie di clientela. Sul mercato ci sono società di consulenza indipendente per istituzionali, HNWI ed ereditieri e sono anche presenti in tutta Italia singoli advisor e studi professionali per privati e famiglie. Infine c’è la domanda delle imprese che hanno bisogno di un “direttore finanziario” esterno per presidiare le aree operative riguardanti tutti i rapporti con il sistema bancario”.
Pubblicazioni ed analisi

05/12/2019Plus24. Trasparenza dei costi: gli effetti di Mifid2 per i consulenti delle reti

Interessante articolo di Gianfranco Ursino sugli effetti della riduzione dei margini per i consulenti delle reti finanziarie. Pubblicato sabato 30 novembre su Plus24 de "Il Sole 24 Ore".

30/11/2019Fondi Pensione Aperti: su Plus24 de "Il Sole 24 Ore" il rating aggiornato al 31 ottobre 2019

Su "Plus24 de "Il Sole 24 Ore" di sabato 30 novembre 2019, ecco il rating aggiornato sui Fondi Pensione Aperti, elaborato dall'Ufficio Studi e Ricerche di Consultique.

25/11/2019Famiglia, tre idee per proteggerla

Su "Patrimoni & Finanza" de "Il Corriere della Sera" di lunedì 25 novembre, intervento di Giuseppe Romano di Consultique, in merito a come proteggere la famiglia dai rischi e costi.

25/11/2019Fondi Pensione Negoziali: su Plus24 de "Il Sole 24 Ore" il rating di ottobre 2019 dell'Ufficio Studi e Ricerche Consultique

Su Plus24 de "Il Sole 24 Ore" di sabato 23 novembre 2019 il rating dei Fondi Pensione Negoziali (rendimenti, costi e dati), elaborato dall'Ufficio Studi e Ricerche di Consultique
visualizza tutti
Condividi linkedin share facebook share twitter share pinterest share
Sigla.com - Internet Partner