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Pir, i plus fiscali sono previsti solo per chi resta investito 5 anni

29/10/2018

Pir, i plus fiscali sono previsti solo per chi resta investito 5 anni
Tempo fa dalla mia banca online mi i è arrivato un invito ad aderire al Pir Amundi Risparmio Italia.
Io sarei interessata per le detrazioni fiscali di cui beneficia, ma non sono assolutamente in grado di valutarne i costi: il prospetto informativo è un pdf di 36 pagine.


La lettrice fa riferimento al comparto Pir Pioneer Risparmio Italia (oggi ribattezzato Amundi), ovvero un fondo bilanciato che rispetta i limiti imposti dalla normativa che ha istituito i Pir e per questo può beneficiare di vantaggi fiscali. La lettrice tuttavia non indica per quale classe di fondo ha ricevuto l’invito ad aderire. Il fondo, infatti, ha due differenti classi di quote che si caratterizzano per una differente struttura di costi. 

«Nel caso della Classe A del fondo (Isin IT0005238966)– spiegano dalla società di consulenza indipendente Consultique – la Sgr trattiene una commissione di sottoscrizione pari al 2% delle somme investite, somma che risulta scontabile anche interamente. In aggiunta a ciò l’investitore paga spese ricorrenti annue pari all’1,24% (di cui 1,20% in commissioni di gestione). A ciò si devono aggiungere le componenti variabili di costo, in particolare gli oneri di intermediazione inerenti alla compravendita degli strumenti finanziari del fondo, che possono essere quantificati allo 0,60% annuo e la commissione di incentivo del 15% della differenza positiva tra la performance del fondo e quella del parametro di riferimento (25% BofA Merrill Lynch 1-3 anni Euro Govt; 20% Ftse Italia Mid Cap Index; 55% BofA Merrill Lynch Euro Large Cap Corporate). Tale commissione di incentivo ha tuttavia una soglia massima prelevabile del 2,40%».
La Classe B del fondo (Isin IT0005243776) non ha invece commissioni di sottoscrizione ma ha commissioni di rimborso per un importo massimo pari al 2,10% che si riduce ogni trimestre fino ad azzerarsi dopo tre anni. Si ricorda a tal proposito che per poter beneficiare dei vantaggi fiscali non è possibile disinvestire dal prodotto Pir prima di cinque anni. Le spese ricorrenti della Classe B sono tuttavia più elevate e pari all’1,54% annuo (di cui 1,50% in commissioni di gestione). «Gli oneri di intermediazione inerenti alla compravendita degli strumenti finanziari del fondo possono essere quantificati anche in questo caso allo 0,60% annuo. La Classe B non presenta commissioni di incentivo», concludono da Consultique.


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