I dati raccolti verranno trattati ai sensi del D. Lgs. 196/03. Il titolare del trattamento dati è Consultique S.p.A [privacy policy]

* Campi obbligatori

AAA: rotazione settoriale cercasi

20/07/2005

La settimana sui mercati

Nell’ottava appena trascorsa i mercati hanno reagito con un corposo rimbalzo al continuo trend ribassista degli ultimi due mesi. La reazione è venuta, come accade spesso, nel pieno del pessimismo ed è scaturito da importanti livelli tecnici. Gli indicatori, inoltre, evidenziavano alti livelli di ipervenduto. Il recupero si è concretizzato grazie all’uscita “meno tragica” del previsto dei dati trimestrali di alcuni grandi corporate bancarie americane. Il netto calo del prezzo del petrolio completa il quadro, offrendo qualche chance per un movimento di rimbalzo.
 

Situazione tecnica generale

Per i mercati più importanti, i trend di lungo periodo iniziati nel 2003 sono stati violati al ribasso. Tale situazione suggerisce di affrontare il 2008 con una strategia operativa prudente, delineata nell’ultima parte del report. La violazione dei trend di lungo implica un mercato impostato con massimi e minimi tendenzialmente decrescenti.   
Per quasi tutti i mercati sviluppati, il mese di Gennaio ha determinato la perdita della trend di lungo periodo, con minimi inferiori ad Agosto 2007. L’importanza della rottura è confermata dalla volatilità elevata e dalla violenza dei movimenti tecnici ed è stata precedente da una classica fase laterale distributiva (Agosto – Dicembre 2007).  
Dopo un doppio minimo a quota 1270, il mercato ha avviato una fase di rimbalzo tecnico che ha raggiunto tutti i target tecnicamente ipotizzabili: le aree di resistenza a 1430-1450, la media mobile di lungo periodo e la ex-trend rialzista divenuta resistenza. Da questi elementi, il mercato ha stornato fino a riportarsi in area 1270. Tale livello non ha tenuto e il mercato ora proverà a identificare un supporto valido nel breve per abbozzare un recupero. 


 

Gli indici più da vicino: trend di breve periodo per S&P 500

In riferimento ai precedenti report, si conferma la rottura della trend di lungo valida dal 2003. L’intensità dei ribassi di inizio 2008 è stata tipica dei break-out ribassisti.   
Il mercato, tra marzo e maggio, ha poi reagito al calo con un movimento di recupero, atto a raggiungere gli obiettivi tecnici delimitati tra le resistenze statiche a 1410-1450 e la media mobile di lungo periodo. Gli obiettivi sono stati sostanzialmente raggiunti a metà Maggio, momento dopo il quale si è riaffermato il trend primario ribassista. In sostanza il rialzo si rivelato un classico “pull back”.  
Per quanto riguarda le ipotesi di lavoro per il breve periodo, l’S&P 500, dopo aver lasciato il supporto a quota 1270, nell’ottava appena conclusa si è diretto verso il vicino sostegno a 1220 punti. Anche tale area è stata violata (ma solo sul frame daily) e l’indice ha reagito solo dalla parte bassa del canale ribassista primario (area 1200). L’altro supporto statico di una certa valenza si attestava a 1170-1180.  
Attualmente contiamo sul breve una serie di minimi decrescenti: il trend si sta muovendo attraverso continui nuovi minimi, intervallati da recuperi momentanei. La reazione in questa ottava non ha ancora portato l’indice al di fuori della trend ribassista di medio periodo. Tuttavia, esistono concrete possibilità di recuperare ulteriori livelli tecnici.  
Condizione necessaria per la costruzione di un rialzo nel breve è una fase di consolidamento che non intacchi il recupero già avvenuto. E’ ovviamente basilare la tenuta del minimo a 1200 punti, tuttavia è importante che altre soglie intermedie, come ad esempio i 1225, non vengano violate, in quanto degraderebbero facilmente la situazione tecnica.  
Tra le resistenze si segnala sicuramente l’ostacolo a 1270-1275 (ex supporto) il cui superamento darebbe convinzione al rialzo con obiettivi a 1310-1330 punti.  
Per il breve-medio periodo, le ipotesi di lavoro contemplano quindi questi casi:  
Caso 1 : fase di consolidamento tra 1225 e 1275  
Caso 2 : superamento della resistenza a 1275 e prosecuzione del rialzo verso 1310-1330  


 

Gli indici più da vicino: trend di medio periodo per S&P 500

La situazione vede quindi l’indice al di sotto della media mobile di lungo a 260 giorni e ha visto l’avvicinamento della trend rialzista di lungo periodo, rotta all’inizio di gennaio. Sono stati questi finora, assieme al livello statico a 1430-1450, gli ostacoli per la prosecuzione del trend di breve.  Per quanto riguarda il medio-lungo periodo: l’indice ha proseguito la tendenza ribassista di maggio e ha raggiunto sia il primo obiettivo immediato a 1220/1230 sia la parte bassa del canale primario (1200)  
Tale target è un punto importante, in quanto supporto statico e punto di passaggio di trendline dinamiche.   
Ipotesi di rimbalzo tecnico al momento possono cambiare il trend solo sul breve, con target individuabili in 1310-1330 (passando per 1275), utili per riavvicinarsi alla trend ribassista primaria.  





Il grafico di lunghissimo periodo dell’S&P 500: la crescita dell’indice attraverso fasce rialziste con la medesima pendenza.


 

Situazione tecnica mercati europei

Il saldo finale di ottava per le piazze europee vede ottimi rimbalzi per tutti gli indici, complice soprattutto il netto ipervenduto, sia sul breve che sul medio periodo. In tema di trend, il breve può diventare rialzista, mentre sul medio la situazione rimane negativa (ma con outlook in miglioramento).  
La tendenza di lungo è ancora ribassista, trovandosi di fatto in un’impostazione tecnica di massimi decrescenti. Tutte le piazze si trovano al di sotto della media mobile di lungo periodo a 260 giorni.  
L’indice europeo più rappresentativo, il Dax, reagisce dalla zona dei minimi raggiunti a marzo e non perde il livello sul frame weekly. Il rimbalzo generato ha portato i corsi azionari al primo livello di resistenza a 6400 punti. Oltre tale quota il recupero può spingersi verso 6650-6700. L’indice, a quel punto, dovrebbe fare i conti con la trend ribassista di medio periodo.  
Al ribasso, invece, i sostegni rimangono sempre quelli a 6150/6200 punti, al di sotto dei quali vi sarebbero approfondimenti ribassisti verso 5900 punti.    
L’Rsi è basso sul frame weekly, mentre sul daily si trova in ipervenduto.



 

Situazione tecnica mercati italiano

Per quanto concerne l’indice nostrano, l’S&P Mib dopo aver rotto i supporto chiave a 3000030600 e 28500, si è diretto verso l’importantissima area di sostegno a 26000,  La rovinosa caduta si è arrestata appena prima del supporto statico, trovando un punto di appoggio nella parte bassa del canale ribassista primario.   
Il target di recupero potrebbe collocarsi tra 28500 e 30000.  
Primo segnale di allarme se si dovessero riperdere i 27500 punti.  
L’ipervenduto è presente sia sul frame daily sia su quello weekly.


 

Titoli Equity Italia

L’ondata ribassista per ora ha risparmiato solo Kerself. Interessanti a breve i titoli legati all’Oil, fortemente penalizzati dal calo dei mercati e del prezzo del greggio.


 

Focus Comit Italia

 Un trading system basato sullo Stocastic Oscillator. L’indicatore è coadiuvato dall’utilizzo della media mobile a 60 settimane. L’oscillatore utilizzato segnala ancora possibile debolezza nel lungo periodo.   .