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* Campi obbligatori

Il quadro normativo

La prestazione dei servizi dello Studio Professionale Finanziario Indipendente è libera in quanto si tratta, come previsto dalla Legge, di servizi c.d. “accessori”.

 

Le raccomandazioni generali, unitamente alla ricerca in materia di investimenti ed all’analisi finanziaria, identificano una novità introdotta dalla Mifid, che le ha assimilate in un unico servizio, qualificato come accessorio ed inserito nel relativo elenco sub lett. f) dell’art. 1, comma 6, Tuf (Il servizio accessorio su indicato include “la ricerca in materia di investimenti, l’analisi finanziaria o altre forme di raccomandazione generale riguardanti operazioni relative a strumenti finanziari”).

In virtù del carattere accessorio del servizio in questione, la relativa prestazione è libera e può quindi essere esercitata da chiunque (persona fisica e giuridica), non essendo subordinata – come tutti i servizi accessori - ad alcuna autorizzazione dell’Autorità di Vigilanza.

 

Alla luce di quanto premesso, risultano quindi privi del carattere della personalizzazione e non integrano pertanto gli estremi del servizio di consulenza in materia di investimenti le seguenti attività:

  • Analisi su strumenti finanziari per quotidiani, giornali, analisi pubblicate su siti Internet accessibili ad un pubblico indistinto;
  • Perizie su strumenti finanziari in qualità di CTP o di CTU;
  • Analisi con esplicito elemento di non personalizzazione:

    • Valutazione costi impliciti ed espliciti di strumenti finanziari (strumenti derivati, OICR e fondi comuni, hedge fund, azioni, obbligazioni);
    • Valutazione e calcolo delle inefficienze di prodotti del risparmio gestito;
    • Pricing di strumenti finanziari, in particolare strumenti derivati;
    • Consulenza generica o asset allocation su macro-aree senza indicazione dei singoli strumenti di investimento.

  • Altri servizi ed attività consulenziali che non comportano, per i motivi già indicati, l’applicazione delle disposizioni in tema di consulenza in materia di investimenti:

    • Servizi alle imprese, quali:

      • Analisi di equilibrio economico e patrimoniale aziendali (Rating Basilea);
      • Negoziazione condizioni bancarie, tassi di interesse, costi conti correnti;
      • Calcoli anatocistici, usurari ed interessi;
      • Pricing e trattative su strumenti finanziari derivati.

    • Servizi ai privati, quali:

      • Negoziazione delle condizioni bancarie dei conti correnti;
      • Attività di financial planning (creazione di stato patrimoniale, conto economico e cash-flow del nucleo familiare, analisi previdenziali relative al primo pilastro, quantificazione del gap pensionistico, individuazione rischi puri ed assicurativi, attività concernenti pianificazione di copertura rischi, valutazione redditività immobiliare);
      • Formazione ai privati (di tipo personalizzato o collettivo) in materia di strumenti finanziari. 

Per quanto riguarda la prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti, nell’attuale impianto normativo, delineatosi a seguito del recepimento della Mifid, l’art. 1, comma 5 septies, TUF precisa che per consulenza in materia di investimenti si intende “la prestazione di raccomandazioni personalizzate a un cliente, dietro Sua richiesta o per iniziativa del prestatore del servizio, riguardo a una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. La raccomandazione è personalizzata quando è presentata come adatta per il cliente o è basata sulla considerazione delle caratteristiche del cliente. Una raccomandazione non è personalizzata se viene diffusa al pubblico mediante canali di distribuzione.
 

Il percorso normativo, dal 1993 ad oggi

Per la prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti come sopra definito, il percorso normativo si è concluso e si è in attesa dell’operatività dell’Albo di categoria.
Qui di seguito tutti i documenti che hanno portato, nel corso degli anni, alla definizione dell’intera normativa:
  • 31 OTTOBRE 2016: termina la rilevazione dell’Organismo dei consulenti finanziari OCF (iniziata il 14 giugno), con circa 1500 operatori del settore che hanno manifestato la volontà di iscriversi alle nuove sezioni dell’Albo dedicate ai consulenti indipendenti (autonomi) e alle società di consulenza finanziaria (SCF).
    Rilevazione OCF
  • 28 DICEMBRE 2015: con la “legge n. 208 (Legge di Stabilità) si ufficializza l’istituzione dell’Albo Unico dei consulenti finanziari e dell’Organismo deputato alla sua vigilanza e tenuta.
    Legge di stabilità
  • 2012 APRILE: Emanato il Decreto sui requisiti patrimoniali e di indipendenza delle società di consulenza finanziaria, nonché dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza degli esponenti aziendali delle società di consulenza finanziaria.
    Decreto Requisiti Società di Consulenza Finanziaria
  • 2011 GENNAIO: Trasmissione al Ministero dell’Economia del documento finale redatto dal gruppo di lavoro Associazioni/Consob.
    Comunicato NAFOP gruppo di lavoro
  • 2010 SETTEMBRE: Inizio ufficiale del gruppo di lavoro Associazioni/Consob “avente il compito di approfondire le tematiche organizzative, operative ed economico-finanziarie inerenti le fasi di impianto e di funzionamento a regime dell’Organismo” di tenuta e vigilanza dell’Albo;
  • 2010, 15 GENNAIO: La Consob pubblica il Regolamento nel quale è disciplinata l'attività dei consulenti finanziari persone fisiche e giuridiche (“incompatibilità” all’art.13). Il documento era in consultazione da giugno 2008.
    Regolamento Consob 17130
  • 2009 MAGGIO: Il Parlamento italiano approva anche l'art. 18ter del TUF, prevedendo che anche le persone giuridiche (Srl ed Spa) possano prestare il servizio di consulenza in materia di investimenti. Con il ddl 1082b del 26 maggio 2009 vengono aggiunte nel TUF.
    TUF Art. 18 ter
  • 2008, 24 DICEMBRE: Il Ministero dell’economia e delle Finanze pubblica il Decreto Legge sui requisiti delle persone fisiche;
    Decreto Requisiti 206/2008
  • 2007 SETTEMBRE: Il Parlamento italiano recepisce la Mifid con il Decreto legislativo n. 164 del 17/9/2007 => art. 19 comma 14 che modifica il TUF inserendo l’art. 18bis (il TUF rimanda poi a Regolamento MEF sui requisiti, pubblicato l’anno seguente).
    TUF Art. 18 bis
  • 2007 FEBBRAIO: Emanata la Legge comunitaria 2007/13, all’art. 10 comma c: le persone fisiche possono svolgere il servizio di consulenza in materia di investimenti anche in Italia (“prevedere che l'esercizio nei confronti del pubblico, a titolo professionale, dei servizi e delle attività di investimento sia riservato alle banche e ai soggetti abilitati costituiti in forma di società per azioni nonché, limitatamente al servizio di consulenza in materia di investimenti, alle persone fisiche in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e patrimoniali stabiliti con regolamento adottato dal Ministro dell'economia e delle finanze, sentite la Banca d'Italia e la CONSOB”) => viene di fatto recepito l’emendamento Benvenuto;
  • 2006, 10 AGOSTO: Approvata la MIFID di secondo livello (direttiva 2006/73/CE) che spiega come applicare la Mifid di primo livello => art.52.
    MIFID secondo livello
  • 2004, 21 APRILE: Approvata la MIFID (direttiva 2004/39/CE) => art. 67.
    MIFID
  • 2004 APRILE: Approvata la DSI dal Parlamento europeo;
  • 2002 DICEMBRE: La Commissione europea propone al Parlamento europeo la revisione della DSI introducendo il principio di consulenza finanziaria come servizio principale e quindi riservato ai soggetti autorizzati. In questa occasione Prodi, a capo della Commissione europea, fa riferimento a 7.000 consulenti in materia di investimento attivi in Italia.
    Estratto Commissione UE 2002
  • 2000 NOVEMBRE: Avvio consultazioni per la revisione della DSI;
  • 1993: Prima Direttiva europea sui Servizi di Investimento (consulenza finanziaria come servizio accessorio).

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