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* Campi obbligatori

Il quadro normativo

Evoluzione del percorso normativo

Per la prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti il percorso normativo si è concluso e si è in attesa dell’operatività dell’Albo di categoria il 1° dicembre 2018.
Tutti coloro che erano già operativi hanno e stanno presentando la domanda di iscrizione entro tale data per l’iscrizione all’Albo e quindi avere continuità operativa anche dopo il 1° dicembre 2018.

I nuovi soggetti che desiderano intraprendere questa professione possono presentare domanda dopo tale data ed essere operativi dal momento di ricevimento dell’autorizzazione.

Qui di seguito tutti i documenti che hanno portato, nel corso degli anni, alla definizione dell’intera normativa:

  • 28 giugno 2018: l’attività istruttoria concernente le iscrizioni all’Albo - con esonero dalla prova valutativa - dei consulenti finanziari autonomi e delle società di consulenza finanziaria, ai sensi dell’art. 7 del D.M. n. 206/2008; CONSOB e OCF hanno sottoscritto il protocollo d’intesa previsto dall’art. 1 comma 41 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016).
     
  • 28 giugno 2018. PROTOCOLLO D'INTESA TRA CONSOB E OCF AI SENSI DELL'ARTICOLO 1, COMMA 41, DELLA LEGGE 28 DICEMBRE 2015, N. 208 per le modalità operative e tempi del trasferimento delle funzioni dalla CONSOB all'OCF, adempimenti occorrenti per dare attuazione al nuovo assetto statutario e organizzativo e attività propedeutiche connesse all'iscrizione, con esonero dalla prova valutativa, delle persone fisiche consulenti finanziari autonomi e delle società di consulenza finanziaria                                                                                                                                                            http://www.consob.it/documents/46180/46181/prot_Cnsb_OCF_20180628.pdf/5acdc6ed-443b-4350-a6eb-02b998b81e66
  • 20 FEBBRAIO 2018: in gazzetta ufficiale il nuovo Regolamento Intermediari, nel quale sono contenute le norme alle quali si devono attenere i consulenti finanziari autonomi e le società di consulenza finanziaria. Il libro XI Parte V è riferita all’Albo e attività dei Consulenti Finanziari. Delibera del 15 febbraio
  • 6 DICEMBRE 2017: il D.L. 148/2017 - Disposizioni urgenti in materia finanziaria (articolo 13, comma 1-ter), fissa la data di partenza dell’Albo dei consulenti finanziari al 31 ottobre 2018. “Al fine di assicurare lo svolgimento da parte della CONSOB dei compiti di cui al presente articolo, le delibere di cui al comma 3 dell'articolo 10 del decreto legislativo 3 agosto 2017, n. 129, sono adottate entro il 31 ottobre 2018. In ogni caso, le funzioni di cui all'articolo 1, comma 36, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono esercitate dall'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei consulenti finanziari, anche in assenza delle citate delibere, a decorrere dal 1º dicembre 2018”. http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;172
  • 3 AGOSTO 2017OFFERTA FUORI SEDE. Art. 30-bis del TUF (Testo unico della finanza) Modalità di prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti da parte dei consulenti finanziari autonomi e delle società di consulenza finanziaria
    1.  I consulenti finanziari autonomi, iscritti nell’albo di cui all’articolo 31, comma 4, possono promuovere e prestare il servizio di consulenza in materia di investimenti anche in luogo diverso dal domicilio eletto. Le società di consulenza finanziaria, iscritte nell’albo di cui all’articolo 31, comma 4, possono promuovere e prestare il servizio di consulenza in materia di investimenti anche in luogo diverso dalla sede legale mediante consulenti finanziari autonomi.
  • 31 OTTOBRE 2016: termina la rilevazione dell’Organismo dei consulenti finanziari OCF (iniziata il 14 giugno), con circa 1500 operatori del settore che hanno manifestato la volontà di iscriversi alle nuove sezioni dell’Albo dedicate ai consulenti indipendenti (autonomi) e alle società di consulenza finanziaria (SCF).
  • Rilevazione OCF
  • 28 DICEMBRE 2015: con la “legge n. 208 (Legge di Stabilità) si ufficializza l’istituzione dell’Albo Unico dei consulenti finanziari e dell’Organismo deputato alla sua vigilanza e tenuta.
    Legge di stabilità
  • 2012 APRILE: Emanato il Decreto sui requisiti patrimoniali e di indipendenza delle società di consulenza finanziaria, nonché dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza degli esponenti aziendali delle società di consulenza finanziaria.
    Decreto Requisiti Società di Consulenza Finanziaria
  • 2011 GENNAIO: Trasmissione al Ministero dell’Economia del documento finale redatto dal gruppo di lavoro Associazioni/Consob.
    Comunicato NAFOP gruppo di lavoro
  • 2010 SETTEMBRE: Inizio ufficiale del gruppo di lavoro Associazioni/Consob “avente il compito di approfondire le tematiche organizzative, operative ed economico-finanziarie inerenti le fasi di impianto e di funzionamento a regime dell’Organismo” di tenuta e vigilanza dell’Albo;
  • 2010, 15 GENNAIO: La Consob pubblica il Regolamento nel quale è disciplinata l'attività dei consulenti finanziari persone fisiche e giuridiche (“incompatibilità” all’art.13). Il documento era in consultazione da giugno 2008.
    Regolamento Consob 17130
  • 2009 MAGGIO: Il Parlamento italiano approva anche l'art. 18ter del TUF, prevedendo che anche le persone giuridiche (Srl ed Spa) possano prestare il servizio di consulenza in materia di investimenti. Con il ddl 1082b del 26 maggio 2009 vengono aggiunte nel TUF.
    TUF Art. 18 ter
  • 2008, 24 DICEMBRE: Il Ministero dell’economia e delle Finanze pubblica il Decreto Legge sui requisiti delle persone fisiche;
    Decreto Requisiti 206/2008
  • 2007 SETTEMBRE: Il Parlamento italiano recepisce la Mifid con il Decreto legislativo n. 164 del 17/9/2007 => art. 19 comma 14 che modifica il TUF inserendo l’art. 18bis (il TUF rimanda poi a Regolamento MEF sui requisiti, pubblicato l’anno seguente).
    TUF Art. 18 bis
  • 2007 FEBBRAIO: Emanata la Legge comunitaria 2007/13, all’art. 10 comma c: le persone fisiche possono svolgere il servizio di consulenza in materia di investimenti anche in Italia (“prevedere che l'esercizio nei confronti del pubblico, a titolo professionale, dei servizi e delle attività di investimento sia riservato alle banche e ai soggetti abilitati costituiti in forma di società per azioni nonché, limitatamente al servizio di consulenza in materia di investimenti, alle persone fisiche in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e patrimoniali stabiliti con regolamento adottato dal Ministro dell'economia e delle finanze, sentite la Banca d'Italia e la CONSOB”) => viene di fatto recepito l’emendamento Benvenuto;
  • 2006, 10 AGOSTO: Approvata la MIFID di secondo livello (direttiva 2006/73/CE) che spiega come applicare la Mifid di primo livello => art.52.
    MIFID secondo livello
  • 2004, 21 APRILE: Approvata la MIFID (direttiva 2004/39/CE) => art. 67.
    MIFID
  • 2004 APRILE: Approvata la DSI dal Parlamento europeo;
  • 2002 DICEMBRE: La Commissione europea propone al Parlamento europeo la revisione della DSI introducendo il principio di consulenza finanziaria come servizio principale e quindi riservato ai soggetti autorizzati. In questa occasione Prodi, a capo della Commissione europea, fa riferimento a 7.000 consulenti in materia di investimento attivi in Italia.
    Estratto Commissione UE 2002
  • 2000 NOVEMBRE: Avvio consultazioni per la revisione della DSI;
  • 1993: Prima Direttiva europea sui Servizi di Investimento (consulenza finanziaria come servizio accessorio).

 

Le raccomandazioni generali, unitamente alla ricerca in materia di investimenti ed all’analisi finanziaria sono servizi c.d. “accessori”.

In virtù del carattere accessorio del servizio in questione, la relativa prestazione è libera e può quindi essere esercitata da chiunque (persona fisica e giuridica), non essendo subordinata – come tutti i servizi accessori - ad alcuna autorizzazione dell’Autorità di Vigilanza.
 
Alla luce di quanto premesso, risultano quindi privi del carattere della personalizzazione e non integrano pertanto gli estremi del servizio di consulenza in materia di investimenti le seguenti attività:

  • Analisi su strumenti finanziari per quotidiani, giornali, analisi pubblicate su siti Internet accessibili ad un pubblico indistinto;
  • Perizie su strumenti finanziari in qualità di CTP o di CTU;
  • Analisi con esplicito elemento di non personalizzazione:
 
    • Valutazione costi impliciti ed espliciti di strumenti finanziari (strumenti derivati, OICR e fondi comuni, hedge fund, azioni, obbligazioni);
    • Valutazione e calcolo delle inefficienze di prodotti del risparmio gestito;
    • Pricing di strumenti finanziari, in particolare strumenti derivati;
    • Consulenza generica o asset allocation su macro-aree senza indicazione dei singoli strumenti di investimento.
 
  • Altri servizi ed attività consulenziali che non comportano, per i motivi già indicati, l’applicazione delle disposizioni in tema di consulenza in materia di investimenti:
 
    • Servizi alle imprese, quali:
 
      • Analisi di equilibrio economico e patrimoniale aziendali (Rating Basilea);
      • Negoziazione condizioni bancarie, tassi di interesse, costi conti correnti;
      • Calcoli anatocistici, usurari ed interessi;
      • Pricing e trattative su strumenti finanziari derivati.
 
    • Servizi ai privati, quali:
 
      • Negoziazione delle condizioni bancarie dei conti correnti;
      • Attività di financial planning (creazione di stato patrimoniale, conto economico e cash-flow del nucleo familiare, analisi previdenziali relative al primo pilastro, quantificazione del gap pensionistico, individuazione rischi puri ed assicurativi, attività concernenti pianificazione di copertura rischi, valutazione redditività immobiliare);
      • Formazione ai privati (di tipo personalizzato o collettivo) in materia di strumenti finanziari. 

Per quanto riguarda la prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti, nell’attuale impianto normativo, delineatosi a seguito del recepimento della Mifid 2 si riporta la definizione:
TUF -  Art. 1 Definizioni
«5-septies. Per “consulenza in materia di investimenti” si intende la prestazione di raccomandazioni personalizzate a un cliente, dietro sua richiesta o per iniziativa del prestatore del servizio, riguardo a una o più operazioni relative a strumenti finanziari.
(Comma 90 dapprima inserito dall’art. 1 del d.lgs. n. 164 del 17.9.2007 e poi così sostituito dall’art. 1 del d.lgs. n. 129 del 3.8.2017.)

 

Privacy
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