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Il riscatto laurea light non risulta applicabile alle Casse

03/06/2019

Il riscatto laurea light non risulta applicabile alle Casse

Mia figlia è nata nel 1980 e si è laureata in giurisprudenza nel 2003, corso quadriennale. Ha iniziato a lavorare nel 2006 in maniera continuativa fino ad oggi.Conviene approfittare nel suo caso del riscatto laurea light?

Continua l’interesse dei lettori verso il riscatto agevolato di laurea, introdotto dal Decreto-Legge numero 4 del 28/01/2019. È bene chiarire che la normativa si rivolge solo agli «iscritti al Fondo pensione lavoratori dipendenti, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti) e alla gestione speciale», sono quindi escluse le Casse dei liberi professionisti.

«Nel caso specifico della figlia del lettore, considerando una laurea in giurisprudenza, è molto probabile che versi i contributi alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, ente obbligatorio per tutti gli avvocati iscritti agli Albi professionali forensi – spiegano da Consultique che ha risposto a questa lettera –. In questo caso quindi non può godere del riscatto agevolato di laurea, Pertanto analizziamo il riscatto tradizionale».

Ipotizzando che la figlia sia nata a gennaio 1980 e che abbia iniziato a lavorare a gennaio 2006, senza riscatto degli anni di laurea, la prima data utile di pensione è febbraio 2045, a 65 anni. Ricordiamo ai lettori che la pensione di vecchiaia in questo ente dal 2021 si matura a 70 anni con 35 anni di contribuzione. C’è la possibilità di anticipare il pensionamento a 65 anni, previa applicazione di un coefficiente di riduzione dell’importo di pensione pari allo 0,41% per ogni mese di anticipo rispetto all’età anagrafica prevista. Il pensionamento anticipato, in presenza di 40 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa e comunque non prima del 65° anno di età, non comporta invece alcuna riduzione dell’importo della pensione. Pertanto, se il lettore non volesse subire una decurtazione economica, la data di pensionamento sarebbe a febbraio 2046, dopo aver maturato i 40 di contribuzione.

Riscattando i 4 anni di laurea, invece, accederà invece al pensionamento a febbraio 2042, all’età di 62 anni, avendo maturato 40 di contribuzione, senza alcuna penalizzazione. In termini economici l’onere del riscatto è calcolato utilizzando il sistema della riserva matematica e dipende dalla retribuzione percepita, pertanto non conoscendola non è possibile quantificarlo, ne valutarne la convenienza. Ricordiamo ai lettori che la convenienza al riscatto o meno di laurea varia a seconda della propria storia contributiva. Pertanto, non è possibile generalizzare i risultati, ma ogni caso deve essere valutato singolarmente.

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