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Luca Mainò interviene a Soldi TV: strategie d’investimento, Albo e consulenza alla aziende

21/03/2016

Qui di seguito vi proponiamo l'intervento di Luca Mainò, Direttore Commericale di Consultique, alla trasmissione televisiva "SOLDI TV" .
Verranno trattati i temi della consulenza indipendente, la tipologia e le richieste dei nostri Clienti, l'Albo Unico e la situazione bancaria delle PMI.

 
Chi sono i consulenti indipendenti e la libertà di negoziazione dei prodotti d'investimento
Quale asset allocation state suggerendo voi di Consultique ai vostri clienti in questo momento?

Allora, innanzitutto devo dire chi sono i consulenti indipendenti. In sostanza, per noi l'ideale sarebbe che ogni investitore potesse acquistare e negoziare qualsiasi strumento al prezzo migliore, ovunque si trovi e con la possibilità di poter disporre di ricerca, analisi e consulenza. Oserei dire anche scaricabili dalla dichiarazione dei redditi, questo sarebbe un plus-ultra.

Vedremo, ci arriveremo, ritengo, con il tempo anche in Italia finalmente potremmo arrivare, probabilmente ritengo, a questo tipo di scenario.
Per quanto riguarda la domanda, l'asset allocation, chiaramente il cliente che si rivolge a noi è un cliente che ama la tranquillità e soprattutto non ama la volatilità, vuole stare sereno, vuole stare tranquillo.

Noi ad oggi consigliamo di mantenere un quarto o un quinto del proprio patrimonio su strumenti azionari, in particolare cercando di individuare gli strumenti più efficienti tra ETF e fondi comuni con gestori realmente attivi, scegliendoli ovviamente con delle metodologie indipendenti e poi diamo spazio alla liquidità.
Quindi a un'attività che c'è in questo momento potrebbe portare a momenti in cui ci sono delle occasioni da cogliere, quindi ben venga avere un po' di liquidità e, per quanto riguarda la parte obbligazionaria, duration corta e anche strumenti obbligazionari con strategie alternative proprio per, anche qui, cercare l'abilità del gestore nel posizionarsi in un mercato come questo dove di fatto si sta navigando un po' a vista.
Le richieste e la tipologia dei nostri Clienti
Per quanto riguarda i vostri clienti, quali sono le richieste più comuni?

I clienti che si rivolgono a noi, in genere, sono clienti come famiglie con patrimoni di una certa dimensione, sono ereditieri, sono imprenditori, sono investitori che hanno anche una certa cultura e una certa passione per la finanza.

In questo momento il tema principe credo sia il bail-in, di fatto oggi l'investitore, anche con patrimonio estremamente complesso e importante, ha il terrore che la propria banca possa avere dei problemi, possa non essere solida.
Questo è il primo tema, il secondo tema che ci troviamo continuamente ad affrontare è il fatto che questi clienti vogliono avere il proprio patrimonio protetto, vogliono una protezione del patrimonio, ci dicono "noi non vogliamo rischiare, non mi interessa tanto il rendimento ma la conservazione del capitale, voglio proteggere il mio patrimonio".
Molte volte ci chiedono una sorta di "second opinion" sul portafoglio prodotti che hanno acquistato e, in questo caso, ci chiedono delle perizie miranti proprio ad andare a vedere l'efficienza degli strumenti che hanno, appunto, acquistato presso il proprio intermediario.

Albo unico: novità, regolamenti e tempistiche
Finalmente è diventata una realtà l'albo unico dei consulenti finanziari, ma allora Luca Mainò possiamo finalmente spiegare ai nostri telespettatori chi può fare consulenza oggi?
L'albo è diventato ormai una leggenda metropolitana nel senso che, fino a quando non lo vedremo non ci crederemo. Adesso è diventato legge quindi vedremo, adesso Consob sta redigendo il nuovo regolamento per questo organismo. Probabilmente entro l'estate dovrebbe anche essere messo in consultazione pubblica questo nuovo regolamento. In linea di massima si pensa a primavera 2017 come ufficializzazione del tutto.

Perché in questo momento pochissimi risparmiatori possono accedere alla consulenza? Perché la consulenza è l'ambito di una ristretta cerchia di privilegiati? Perché è stata bloccata da una normativa, perché in Italia si è per dieci anni bloccata l'evoluzione di questa figura professionale, di questo servizio. Ad oggi, dopo dieci anni speriamo che la cosa possa partire.
Chi è che può fare consulenza? Oggi come oggi ci sono praticamente gli intermediari, quindi le banche, e dall'altra parte ci sono i consulenti indipendenti. Non esistono in Italia i broker di prodotti finanziari, perché i promotori finanziari sono agenti mono-mandatari, quindi non sono un broker. Non esistono quindi soggetti di questo genere. Quindi esistono da un lato gli intermediari, le banche, dall'altro i consulenti indipendenti.

Adesso con questo nuovo albo che partirà ci sarà anche la possibilità finalmente per gli addetti ai lavori quindi per i private banker, per i promotori, per tutti coloro che operano all'interno del settore ci sarà la possibilità di fare una scelta, quindi di dire "posso lavorare per il mio cliente e farmi remunerare direttamente dal cliente o preferisco rimanere all'interno dell'intermediario e quindi della banca". A questo punto, finalmente, ci sarà questa possibilità di scelta, quindi anche gli operatori potranno diventare dei professionisti indipendenti.

Le PMI e il ruolo del direttore finanziario interno per migliorare i rapporti con le banche
Mainò, ma le piccole e medie imprese italiane, le PMI, magari non quelle quotate allo Star, quelle ancora più piccole, potrebbero migliorare i propri bilanci con un supporto di un buon consulente finanziario?

Sì, c'è un fenomeno che si sta sviluppando negli ultimi anni in particolare ma è già nato intorno al 2006/2007 dove le piccole imprese, cioè i piccoli imprenditori, hanno finalmente capito che non possono fare tutto, quindi devono avere per forza qualcuno in azienda che si occupi banalmente dei rapporti con le banche.

Quindi, in questa logica, sta nascendo e si sta sviluppando quella che noi chiamiamo una figura del CFO in outsourcing, ossia una sorta di direttore finanziario che è un braccio operativo dell'imprenditore quindi è un fiduciario che segue tutti i rapporti con il sistema finanziario e bancario e che è pagato dall'imprenditore a parcella, non è un dipendente, è un consulente esterno.
L'obiettivo, di fatto, di questo professionista è appunto quello di presidiare quest'area, l'area finanza all'interno delle piccole e piccolissime imprese e nello stesso tempo è quello di mettere in atto delle strategie e delle tecniche in modo tale che l'azienda acquisisca un maggiore potere contrattuale nei confronti del sistema bancario.
Quindi, banalmente, migliorare il proprio rating, quindi migliorare la rischiosità che una banca o un sistema attribuisce all'impresa, aumentare quindi il proprio merito creditizio, detta in maniera molto semplice.
Consultique TV

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