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MONDOINVESTOR: Rotazione e contro-rotazione settoriale post-Covid

26/08/2021

MONDOINVESTOR: Rotazione e contro-rotazione settoriale post-Covid

ROTAZIONE E CONTRO-ROTAZIONE SETTORIALE POST-COVID

 

I settori finanziario ed energetico sono protagonisti da fine 2020 e differenti sono gli Etf disponibili su Borsa Italiana per esporsi a essi


Le caratteristiche del periodo post COVID potevano di fatto far intravedere verosimilmente l’andamento dei mercati azionari nel breve-medio termine. Infatti, la maggior certezza della politica americana post-elezioni e la maggior certezza data dalle somministrazioni dei vaccini permetteva di sperare in una ripresa economica.
Un ritrovato ottimismo, infatti, ha contornato il mercato e il suo andamento in quasi tutti i mesi del 2021. Le dinamiche però sono state particolari. Infatti, la grande corsa dei settori ad alta crescita, esposti nei confronti di società a forte crescita (growth), verso la fine del 2020 è rallentata. Si è di fatto vissuto una vera e propria rotazione settoriale spinta dagli allentamenti delle restrizioni anti-COVID, che hanno favorito i settori ciclici, specialmente il settore finanziario ma non solo anche energetico e industriale, e di riflesso è diminuito l’interesse nutrito dagli investitori nei confronti dei titoli tech avvantaggiate dalle precedenti politiche di “stay-at-home”, come si osserva nel grafico di confronto degli indici settoriali MSCI, settore tech, financial, industrial ed energy, dal 30/10/2020 ad inizio marzo 2021.





Si pensava ad un 2021 più lineare rispetto ad un 2020 ricco di insidie e movimenti inaspettati; invece, le diverse dichiarazioni rilasciate dalle banche centrali, come BCE e FED, e i nuovi dati riguardanti i contagi dalle varianti COVID sembrano aver modificato le dinamiche. Ci si aspettava appunto un anno di “ritorno alla normalità” caratterizzato da una buona ripresa dei titoli value, quindi di settori ciclici, rispetto ai titoli ad alta crescita (growth), oltre ad un rialzo su scadenze di lungo termine della curva dei rendimenti delle obbligazioni governative americane influenzate da un andamento in rialzo delle aspettative di inflazione, ma le cose sembrano andare diversamente.
Infatti, nelle ultime settimane sembra essere in atto una “contro-rotazione” settoriale, come si osserva nel grafico qui sotto. Le cause sono da attribuire probabilmente alle possibilità di ritardo temporale del rialzo dei tassi ufficiali USA. Queste dinamiche sono state dedotte dal comitato di Giugno della FED che ha provocato un appiattimento della curva. La volontà di Powell è quella di tenere sotto controllo l’inflazione, almeno fino a quando l’economia non sembrerà completamente ripresa e i dati sul lavoro in America saranno migliori.





Nei prossimi mesi si potrà sicuramente cogliere se continuerà questa dinamica di “contro-rotazione” settoriale o se risulterà essere stata una tendenza di breve periodo, in quanto si potranno intuire meglio le politiche monetarie delle banche centrali rispetto anche all’andamento delle aspettative di inflazione e inoltre quanto le diverse mutazioni dell’epidemia mondiale potranno influenzare, nonostante le elevate somministrazioni giornaliere di vaccino, il mercato internazionale e i rispettivi settori. L’approccio da tenere dovrà pertanto essere equilibrato e conservativo, andando a bilanciare le scelte di stile e di settore, considerando che probabilmente le banche centrali non andranno nel breve a modificare la politica monetaria e considerando che in seguito al superamento degli stress test alcune banche potranno tornare dopo ormai un anno a rilasciare dividendi agli azionisti e ad attuare il buy back.
In tabella sono riportati gli strumenti quotati su Borsa Italiana che permettono l’esposizione nei confronti dei settori ciclici che sono stati caratterizzati da un buon andamento da fine 2020 ad oggi, ovvero il settore finanziario ed energetico.
Gli ETF che si espongono nei confronti del settore finanziario replicando l’indice “MSCI World Financial” quotati su Borsa Italiana sono 4, i quali sono realizzati dalle seguenti case prodotto: Xtrackers, SPDR, Lyxor, Amundi. Gli ETF utili a prendere posizione sul settore finanziario americano sono due: Invesco Financials S&P US Select Sector e SPDR® S&P® U.S. Financials Select Sector. Questi strumenti seguono l’andamento delle più grandi aziende del comparto finanziario presenti nell’indice S&P 500. Gli strumenti, invece, esposti sul settore finanziario europeo sono ad oggi 8, di cui 2 diversificati su società finanziarie, 1 esposto solo sulle società di assicurazione e 5 su titoli bancari. Questi ultimi sono delle seguenti case prodotto: Amundi, Invesco, SPDR, WisdomTree (il cui prodotto in particolare si espone solamente nei confronti del comparto bancario italiano), Lyxor.
I prodotti di investimento, invece, esposti verso il settore energetico sono 9. In particolare, i prodotti diversificati a livello mondiale, che replicano quindi l’indice globale MSCI per il settore Energy, sono 4 (Lyxor, SPDR, Xtrackers, Amundi). Inoltre, vi è la possibilità di esporsi specificatamente verso l’area europea con 2 prodotti: uno che replica l’indice MSCI (SPDR) ed un altro che, invece, replica il seguente indice “STOXX Europe 600 Oil&Gas”, ovvero seleziona le società energetiche presenti nell’indice Stoxx 600 (Lyxor). Nei confronti dell’area statunitense i prodotti sono 3: di cui uno che si espone al settore delle infrastrutture energetiche (HANetf) e gli altri due che invece replicano l’indice dei titoli tech realizzato da S&P.


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