I dati raccolti verranno trattati ai sensi del D. Lgs. 196/03. Il titolare del trattamento dati è Consultique S.p.A [privacy policy]

* Campi obbligatori

Pronti al debutto del nuovo Albo

20/10/2018

Pronti al debutto del nuovo Albo

Dott. Mainò, sono partite da poco le preiscrizioni alla sezione autonomi dell’Albo unico dei consulenti finanziari. Che riscontri avete sull’operazione?
“Dopo 11 anni di attesa siamo contenti. Certo, la richiesta di iscrizione e i documenti da presentare richiedono un po’ di impegno, ma siamo certi che questo sarà premiato con una maggiore visibilità sul mercato. Stiamo affiancando decine di soggetti (tra singoli professionisti, studi e società di consulenza indipendente) nella corretta compilazione della domanda. Siamo consapevoli che si tratta di un grande cambiamento e di una grande opportunità per tutto il sistema”.

Come immaginate lo scenario della consulenza finanziaria con l’Albo unico a regime?
“Il mercato ne beneficerà sicuramente, ci sarà una maggiore diversificazione di quelli che sono i servizi per i clienti che, ricordiamoci, sono sempre al centro del nostro lavoro. Oggi, finalmente, potranno scegliere consapevolmente a quali soggetti fare riferimento per le proprie decisioni finanziarie.
Dopo questo periodo di transizione siamo certi che saranno diversi i soggetti che si avvicineranno alla professione, in modo da poter svolgere il lavoro in totale autonomia e in assenza di conflitti di interesse, dovendo render conto esclusivamente al cliente”.

Quali sono i principali temi e gli ospiti di rilievo del congresso di Consultique a Verona?
“Sicuramente il tema al centro dei due giorni è la nascita del nuovo Albo, prevista per il 1° dicembre. Vi sono poi tutta una serie di tematiche che accompagneranno il Fee Only Summit, che ricordo si terrà il 18 e 19 ottobre a Verona, tematiche ovviamente legate al mondo della consulenza indipendente. Parleremo di mercati, strategie di investimento, finanza sostenibile, degli strumenti e piattaforme con cui è possibile fare questo lavoro e anche di fintech. Per farlo, interverranno rappresentanti delle istituzioni e delle autorità di vigilanza, economisti e personalità dell’industria.L’obiettivo è quello di dare una panoramica a 360° di tutti i servizi e gli strumenti che accompagnano una professione che, senza vincoli di alcun tipo, prende in esame qualunque soluzione, a patto che sia realmente in grado di portare valore aggiunto”.

Molte piccole reti di emanazione bancaria stanno offrendo servizi di consulenza fee only. Quali sono le differenze che può offrire un consulente autonomo?
“La differenza sostanziale sta nella totale autonomia di scelta che guida i consulenti indipendenti. Questo professionista non ha vincoli di alcun tipo e quindi nemmeno una lista di prodotti tra i quali dover scegliere per costruire il portafoglio del cliente. Allo stesso modo, il cliente può scegliere la banca di fiducia, tanto che il cliente continua a operare con l’istituto di credito sul quale ha i propri conti.
Certo, viene portata a termine un’attenta operazione di due diligence sui rapporti già in essere ma il denaro rimane esattamente dove si trova. Il vero valore aggiunto è da ricercare in un’attività di consulenza che viene costruita sulle esigenze specifiche del singolo cliente, totalmente personalizzata, capace di spaziare su tutto l’universo di prodotti disponibile. Con la partenza dell’Albo questo tipo di servizio, che tipicamente si è sempre pensato come prerogativa del segmento Hnwi, potrà essere disponibile per qualunque tipo di profilo, grazie ai nuovi family office che nasceranno”.

In base alla vostra esperienza cosa richiedono principalmente i clienti a un consulente autonomo?
“L’indipendenza è proprio la caratteristica chiave che permette di contraddistinguere il servizio che offriamo, ed è quindi ciò che più i clienti apprezzano e sanno valorizzare.
Accanto al requisito di indipendenza, è necessario che un consulente porti con sé tutte le competenze necessarie per lo svolgimento corretto di una professione che è finalizzata ad accompagnare gli investitori nelle scelte di pianificazione patrimoniale”.

La nuova AssoScf per le persone giuridiche
Da qualche settimana è nata AssoSCF, l'Associazione delle società di consulenza finanziaria indipendenti, create e possedute da consulenti autonomi. Escluse quindi le realtà di emanazione bancaria o le sim. Il nuovo soggetto è stato creato perchè da regolamento - all'interno del nuovo Organismo per la vigilanza e la tenuta dell'Albo unico dei consulenti - le associazioni di persone fisiche (consulenti indipendenti) e quelle di persone giuridiche (società FeeOnly) devono essere separate. L'associazione è presieduta da Andrea Carboni il cui obiettivo è quello di aggregare tutte le srl ed spa che prestano il servizio di consulenza indipendente e che non siano sim, srg, banche o altro. Il sito dell'associazione delle Società di consulenza indipendente è www.assoscf.org

News

14/12/201829 - 30 - 31 Gennaio 2019: diventare Consulente Indipendente o creare una SCF

Martedì 29, mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio 2019, inizierà il nuovo modulo del master Consultique: avviare uno studio o una società di consulenza indipendente.

22/11/2018Inizia una nuova era

Inizia l'era del consulente finanziario indipendente, l'intervista Cesare Armellini, fondatore e presidente di Consultique sul sito Fondi&Sicav.it

06/11/2018Identikit del consulente indipendente

Chi è il consulente indipendente? In cosa si distingue dal consulente che lavora per le reti o le banche e quali sono i vantaggi per il cliente? Intervista a Luca Mainò sul sito di We-Wealth

05/11/2018Come sta cambiando il mondo della consulenza finanziaria?

Il 1 dicembre segna un momento storico nel mercato della consulenza in Italia. Intervista a Luca Mainò su FocusRisparmio, magazine di Assogestioni
visualizza tutti
Condividi linkedin share facebook share twitter share pinterest share
Sigla.com - Internet Partner