La parcella del consulente finanziario indipendente

12/07/2022

La parcella del consulente finanziario indipendente

Il consulente finanziario indipendente, a differenza del consulente di banche e reti (o ex promotore finanziario), è un professionista che offre esclusivamente il servizio di consulenza senza collocare/vendere prodotti finanziari. La sua unica remunerazione è la parcella che gli paga il cliente per il servizio professionale che riceve.

La parcella del consulente finanziario indipendente è conosciuta negli Stati Uniti con il termine di “fee-only”, ovvero solo a parcella, per differenziarsi dai modelli di remunerazione adottati dalle banche e reti che prevedono il pagamento di commissioni ai consulenti che sono preposti alla vendita (commission-only, fee+commission e fee-based).

In questo articolo vedremo le diverse tipologie di parcella che possono essere applicate e di conseguenza quanto costa il servizio che presta il consulente finanziario indipendente.

La parcella può essere calcolata in 4 diverse modalità:

  • parcella fissa (flat fee): usualmente per l’assistenza di un anno, ad esempio 3.000 euro/anno tutto compreso
  • parcella variabile o % sul patrimonio: può essere applicata trimestralmente o annualmente
  • performance fee: il consulente riceve una percentuale sul guadagno del cliente
  • parcella oraria: utilizzata per lo più su patrimoni contenuti e i servizi di consulenza generica (mutui, finanziamenti, previdenza…)

La parcella può essere calcolata anche come una combinazione tra fissa/variabile/oraria.

Il consulente finanziario indipendente è libero di scegliere come farsi pagare e quindi la modalità di calcolo del suo compenso. La parcella viene concordata con il proprio cliente.


Qual è la modalità di calcolo della parcella da preferire?

In oltre 20 anni di attività abbiamo potuto sperimentare le diverse tipologie di parcella. Solo un compenso risulta in linea con quello che è l’attività professionale del consulente finanziario indipendente che aiuta i clienti nel raggiungimento dei loro obiettivi di vita: la parcella fissa. Vediamo il perché.

La percentuale sul patrimonio e ancor di più la performance fee, incentivano i consulenti finanziari ad aumentare il patrimonio del cliente facendogli assumere maggiori rischi senza tenere conto dei suoi obiettivi di vita. Nasce così un conflitto, più rischi assume il cliente nel breve, maggiori sono le performance e quindi il guadagno potenziale del consulente finanziario.

Questo potenziale conflitto non sussiste in caso di compenso fisso. All’inizio di ogni rapporto, l’importo della parcella viene comunicato in modo trasparente al cliente, così da essere informato esattamente su quanto gli costerà il servizio. In questo modo il consulente finanziario indipendente è libero di esprimersi al meglio anche nella valutazione tra investire, tenere liquidità, mettere a reddito un immobile, accendere o chiudere un mutuo e così via.

La parcella fissa risulta quindi la modalità di calcolo migliore dal quale ne beneficia sia il cliente che il consulente che presta il servizio.

La parcella fissa viene calcolata in base al tempo, alla complessità del patrimonio e agli obiettivi del cliente come vedete nell’immagine qui sotto (webinar di Cesare Armellini, fondatore della consulenza finanziaria indipendente in Italia e CEO di Consultique SCF).


Oltre al servizio di consulenza in materia di investimenti, il consulente finanziario indipendente può includere ulteriori servizi di pianificazione per noi necessari e fondamentali e sempre inclusi nell’importo della parcella annua.

Qui un esempio di quanto costa in media un consulente finanziario indipendente:

Un risparmiatore con un patrimonio finanziario di 1.000.000€ paga in media una parcella fissa annua tra i 6.000€ e i 9.000€ per il servizio completo di consulenza e pianificazione finanziaria indipendente che varia in base alla complessità del patrimonio (investimenti in essere, numero di intermediari…), agli obiettivi (protezione del patrimonio o altra finalità) e al tempo che richiederà per l’assistenza.


Questo importo è di gran lunga inferiore a quanto il risparmiatore sta già pagando (o pagherebbe) in costi e commissioni applicate dal suo intermediario o dal suo consulente bancario e/o abilitato all’offerta fuori sede (ex promotore finanziario). Il risparmio potenziale con il consulente finanziario indipendente è molto elevato. Banche e reti di vendita non forniscono il servizio di pianificazione finanziaria in quanto preposti esclusivamente alla vendita di prodotti finanziari.

Per approfondire la tematica costi, consigliamo di leggere l’articolo “Quanto guadagna un consulente finanziario” di banche e reti vs. indipendente qui sul nostro blog.

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