Sabato 25 luglio - Plus 24, p.6
I patrimoni dei clienti sotto consulenza viaggiano intorno a 30 miliardi di euro
Il settore dei consulenti finanziari autonomi (Cfa) e delle società di consulenza finanziaria (Scf) ha ormai superato la fase pionieristica e presenta oggi dimensioni, dinamiche e caratteristiche tali da renderlo un comparto pienamente misurabile e sempre più rilevante nel panorama della consulenza finanziaria italiana. Ad oggi risultano iscritte all’Albo gestito dall’Ocf 109 Scf e 895 Cfa (a inizio anno erano rispettivamente 103 e 851), con una crescente massa critica che rafforza la visibilità e la rilevanza del settore.
L’Osservatorio Scf/Cfa Italia 2026 realizzato da Consultique analizza i diversi modelli operativi, la struttura territoriale, organizzativa ed economica di una professione che dopo l’avvio dell’Albo, pienamente operativo dal 2018, sta continuando a crescere con regolarità.
La crescita del comparto si orienta sempre più verso forme organizzate e strutturate. Il modello Scf è diventato prevalente. A fine 2025 i consulenti che operano per conto di una società sono più numerosi (467) di quelli che lavorano in proprio (370), con piccola componente ibrida (7 lavorano sia in proprio sia per una Scf) e non operativa (7 sono iscritti all’Albo ma non sono operativi).
Il settore presenta una forte concentrazione territoriale nel Nord Italia (74,3% delle Scf totali), con una centralità particolarmente marcata in Lombardia, soprattutto a Milano dove hanno sede quasi un terzo (32,4%) delle società. Anche a livello di consulenti persone fisiche il cuore batte al Nord, ma ormai sono presenti in tutte le regioni: dai 249 della Lombardia ai 3 del Molise.
Oltre a espandersi il comparto evidenzia al contempo un progressivo ricambio generazionale. L’età media dei consulenti finanziari autonomi è scesa a 46 anni (era 49 nel 2018), con il peso delle fasce più giovani passato dall’iniziale 17% all’attuale 41%.
Anche la consistenza economica della consulenza finanziaria indipendente continua a crescere. Dall’Osservatorio emerge che le masse sotto consulenza del comparto sono stimate a fine 2025 intorno a 30 miliardi di euro. In particolare dall’analisi dei bilanci di un campione di 67 Scf operative a fine 2024, i ricavi complessivi ammontavano a 60,5 milioni, con utili pari a 17,8 milioni di euro in netta crescita rispetto agli anni precedenti (vedi infografica a lato). Oltre la metà dei ricavi (58,3%) si concentra in 10 Scf. La distribuzione per classi di ricavo mostra con chiarezza che la maggioranza delle Scf osservate si collocano ancora al di sotto del milione di euro di ricavi, e una quota molto significativa resta al di sotto dei 500mila euro. Una parte rilevante presenta ancora ricavi contenuti in ragione della recente costituzione.
Il comparto presenta quindi una struttura ancora molto eterogenea, nella quale convivono realtà piccole o in consolidamento, una fascia intermedia in crescita e un numero limitato di operatori di maggiore scala. In alcuni casi il fatturato riflette modelli di business più articolati. Inoltre a parità di attività formalmente riconducibile alla consulenza in materia di investimenti, possono emergere profili molto diversi per numero clienti, parcella media implicita, concentrazione dei mandati e peso della clientela professionale o istituzionale.
Emerge quindi un quadro di un settore ancora giovane e in ascesa, che cresce anche per il costante flusso di ingresso di nuovi operatori. E gli spazi di espansione sono ancora molto ampi.