Sabato 3 gennaio - Plus 24, p.8
LA LETTERA
Seguo la gestione dei risparmi di mia madre che ha 80 anni ed è pensionata. Dopo che è scaduta una polizza vita ramo I (Genertel) ha incassato circa 53 mila euro. Ora aveva sul conto circa 100mila euro che abbiamo investito tempo fa sul conto deposito che rende il 3,5% lordo. Tuttavia vorremmo capire se fosse possibile impostare un portafoglio più remunerativo nel lungo termine, compatibilmente alla sua età.
Ha un profilo di rischio moderato ma non bassissimo. Non ha esigenze di liquidità a breve salvo tasse bollette e spese sanitarie che per ora sono contenute visto che è molto autosufficiente. Ha una polizza grandi interventi nessuna polizza sanitaria integrativa. Tuttavia per ora il servizio sanitario sembra funzionare bene rispetto alle sue esigenze.
Ha due case sfitte nel paese di origine che drenano un po’ di risparmi e probabilmente cercheremo di venderne una a breve. Ci chiediamo se avete qualche suggerimento su eventuali Etf da utilizzare per dare un po’ di sprint al portafoglio.
Matteo T.
Ovviamente nel caso specifico non è possibile offrire un suggerimento personalizzato data l’assenza di una conoscenza completa delle condizioni economico-finanziarie dell’investitore. Si può tuttavia ragionare sui rendimenti attualmente presenti sul mercato per comprendere se e come incontrano gli obiettivi ricercati. Partendo dalla remunerazione a bassissimo rischio si deve ad esempio evidenziare che il 3,5% di rendimento su un conto deposito è ormai un rendimento non più raggiungibile tramite soluzioni a basso rischio di credito e altamente liquidabili. Probabilmente quel rendimento è frutto di un investimento effettuato ad inizio anno o a fine dello scorso anno e sarà prossimo alla scadenza. A quel punto, considerando le attuali condizioni di mercato, le somme non saranno più investibili a tassi paragonabili a quelli indicati se non vincolandole per un periodo di tempo più lungo. Nello specifico, a causa della riduzione dei tassi operati dalla Bce nel corso dell’anno, l’attuale livello di remunerazione utilizzando strumenti monetari o obbligazionari a brevissimo temine si attesta attorno al 2%. Per ottenere un rendimento netto paragonabile al 3,5% del conto deposito è necessario almeno vincolare le somme per sei anni su un titolo di Stato italiano o su Etf governativi della zona euro di pari scadenza.
In conclusione, raggiungere un rendimento superiore al 3,5% utilizzando strumenti Etf monetari o obbligazionari a breve termine dato l’attuale contesto di mercato è molto complicato. Le possibilità per farlo richiedono la necessità di esporsi su attivi obbligazionari più lunghi, su attivi obbligazionari più rischiosi (high yield) o su attivi addirittura di natura azionaria. La combinazione di questi strumenti richiede tuttavia un’attenta pianificazione e un’attenta evidenziazione dei rischi a cui si può andare incontro, considerata comunque l’età dell’investitrice.
Risponde Consultique