Sabato 14 marzo - Plus 24, p.10
LA LETTERA
Sono un ingegnere di 35 anni, dal 2022 al 2025 ho aderito al fondo pensione aperto “Il mio domani” di Intesa Sanpaolo, linea lungo termine Esg, versando sia il Tfr sia un contributo volontario di 150 euro al mese.
Dall’inizio del 2026 ho cambiato fondo, passando ad Amundi secondapensione, comparto “Espansione Esg”, mantenendo gli stessi versamenti.
Il cambio è dovuto ad una mia analisi, in primis sui costi: considerando gli Isc (indicatori sintetici di costo) dal sito ufficiale Covip, i fondi Amundi presentano degli Isc che a lungo termine scendono al di sotto dell’1% annuo, mentre i fondi “Il Mio Domani”, hanno Isc che addirittura sforano il 3,4% (per esempio osservando l’Isc a 2 anni).
A questo si aggiungono le performance, sempre prese dal sito Covip, che sul medio periodo riportano un rendimento a 5 anni (2020-2024) del 2,79% annuo per “Il mio domani lungo termine Esg”, contro il 5,02% di Amundi Espansione Esg.
Ho notato però, da qui il motivo della mia richiesta di chiarimento, che nell’ultima pubblicazione del rating dei fondi pensione aperti del 21 febbraio 2026, il fondo Amundi “EspansioneEsg” riceve solo 2 stelle su 5, e sembrerebbe addirittura declassato, visto che nei mesi scorsi aveva 3 stelle. Inoltre gli altri comparti di Amundi seconda pensione (come Sviluppo Esg o Bilanciata Esg) ricevono nell’ultimo trimestre 4 o 5 stelle.
Il Mio domani lungo termine Esg si posiziona invece stabilmente a 3 stelle su 5.
Non chiedo di entrare nel merito di eventuali algoritmi proprietari di calcolo di questi rating, ma volevo capire se mi stia perdendo qualcosa, considerato che leggendo in calce, le valutazioni sono fatte sia su parametri quantitativi che qualitativi, quali sono gli ambiti (esclusi costi e performance) che portano il fondo Amundi Espansione Esg ad avere solo due stelle.
S.P.
Risponde Consultique, la Scf che elabora i rating dei fondi pensione per Plus24
La scelta del fondo pensione è un passaggio cruciale, trattandosi di un investimento di lungo periodo finalizzato ad accumulare risorse per il pensionamento. L’ingegnere di 35 anni, segnala di versare nel fondo pensione aperto sia il Tfr sia un contributo volontario mensile: questo fa pensare che potrebbe valutare anche l’adesione a un fondo pensione di categoria, se ne avesse diritto. Questi ultimi, infatti, presentano alcuni vantaggi significativi: essendo senza scopo di lucro, i loro costi sono generalmente inferiori rispetto ai fondi pensione aperti e, soprattutto, consentono di beneficiare del contributo datoriale, che può rappresentare un incremento rilevante della posizione accumulata nel tempo. Il primo consiglio, quindi, è di verificare questa possibilità con il proprio datore di lavoro.
Per quanto riguarda invece la scelta del fondo aperto, questa non va valutata esclusivamente in termini di costi o di rendimento. Per esempio, il fondo Il Mio domani – linea lungo termine Esg presenta una componente azionaria di circa il 72%, mentre il comparto Amundi Seconda Pensione – Espansione Esg supera l’81% di azionario. Una maggiore esposizione azionaria può favorire rendimenti più elevati sul lungo periodo, ma comporta anche una maggiore volatilità.
Sul fronte dei costi, i fondi Amundi risultano più competitivi, come evidenziato dagli Isc, ma i costi non rappresentano l’unica variabile da considerare nella scelta.Il rating Consultique considera sia elementi quantitativi che qualitativi, tra cui costi, rendimento e dimensione del patrimonio gestito. Ogni linea viene confrontata con fondi di simile profilo rischio/rendimento. Il fatto che Amundi espansione Esg abbia recentemente ricevuto un punteggio inferiore rispetto al passato non significa necessariamente un peggioramento assoluto del comparto: può dipendere dal fatto che altri fondi, con profilo simile, hanno registrato performance migliori, costi analoghi e una maggiore dimensione del patrimonio, che contribuisce a garantire maggiore stabilità nei rendimenti. È importante ricordare che il rating viene aggiornato mensilmente considerando il rendimento a tre anni: ciò significa che un fondo con performance passate superiori non è detto che continui a performare meglio anche in futuro.