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Plus24 | Riscatto laurea, come funziona e come si calcola. Il fisco aiuta i redditi alti.

Plus24 | Riscatto laurea, come funziona e come si calcola. Il fisco aiuta i redditi alti.

 

LA LETTERA

Sto leggendo lo speciale “Pensioni 2023” del Sole 24 Ore (ho visionato anche quello 2022), in quanto sono particolarmente sensibile all’ argomento previdenza.
Alla luce di quanto precede, chiedo ai vostri esperti se, cortesemente, mi possono illustrare come si calcola il riscatto della laurea con il metodo della riserva matematica (cosiddetto riscatto ordinario), possibilmente, con qualche esemplificazione in modo da rendere il meccanismo di calcolo, sicuramente complesso, di più facile comprensione.
Inoltre, in più occasioni ho letto che esiste una normativa legislativa di riferimento da utilizzare per il calcolo. Mi date conferma di quanto dico ? In caso positivo vorrei anche sapere dove posso reperirla e come posso documentarmi sul tema. Il mio obiettivo è arrivare al pensionamento con un monte contributi sufficiente a fornirmi una vecchiaia serena dal punto di vista economico.

Benedetto P.

Fa piacere notare che aumenta il numero di chi vuole conoscere per decidere più consapevolmente.
Un modus operandi che non è così scontato, soprattutto in Italia dove la cultura finanziaria e previdenziale è mediamente più bassa rispetto a quella di altri Paesi che comunque, e lo dimostra quanto sta accadendo in Francia, sono anch’essi alle prese con il problema previdenziale che porta inesorabilmente verso un allungamento della vita lavorativa. Veniamo ora a spiegare cos’è il riscatto della laurea che può in certi casi aiutare a raggiungere prima il traguardo pensionistico.
«Si tratta di una facoltà concessa a tutti i lavoratori, che può essere esercitata su richiesta dell’interessato ed è sempre onerosa – spiegano da Consultique Scf –; essa consente di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi ed è valido a condizione che ci sia stato il conseguimento del titolo».
Si può riscattare l’intero percorso di studi (purchè in corso) o singoli periodi.
La normativa prevede due tipologie di riscatto: tradizionale o agevolato. Il riscatto tradizionale lo possono richiedere tutti.
«Il calcolo dell’onere dipende dalla collocazione temporale del periodo da riscattare – spiegano a Consultique –. Se ante 1996, è calcolato con la riserva matematica, se post 1996 viene considerata la retribuzione degli ultimi 12 mesi antecedenti la domanda».Il riscatto agevolato lo possono richiedere tutti coloro che hanno contributi post 1996 e il costo è pari al livello minimo imponibile annuo per artigiani e commercianti (17.504 euro per l’anno 2023) moltiplicato
per l’aliquota di computo, vigente alla data di presentazione della domanda.
Tale riscatto lo può chiedere anche chi ha contributi ante 1996, ma a condizione di accettare il ricalcolo contributivo dell’intera posizione. «Ricordiamo che l’onere del riscatto tradizionale è interamente deducibile dall’imponibile Irpef dell’interessato e sono quindi avvantaggiati dal meccanismo coloro che hanno redditi alti che hanno un’elevata aliquota marginale».
Qualora non si fosse titolari di reddito, è detraibile dall’imposta dovuta dai soggetti di cui l’interessato risulti fiscalmente a carico (padre o madre) nella misura del 19% dell'importo stesso.
La procedura di calcolo dell’onere di riscatto per i soggetti che hanno conseguito il titolo di studio nel periodo ante 1/1/1996 rientranti nel sistema retributivo (o misto) prevede innanzitutto la quantificazione della retribuzione annua teorica maturata alla data della domanda di riscatto, determinata in primis senza considerare il periodo riscattato e successivamente considerando il periodo riscattato . La differenza fra i due importi rappresenta l’incremento di pensione teorico per effetto del riscatto.
La riserva matematica si ricava moltiplicando l'incremento teorico per il coefficiente di capitalizzazione applicabile in funzione dei requisiti del soggetto. Tale coefficiente è variabile in funzione dell’età del soggetto all’età della richiesta, sesso e anzianità contributiva maturata.

Risponde Federica Pezzatti