Come evitare errate segnalazioni in centrale rischi: guida pratica per imprenditori

19/04/2022

Come evitare errate segnalazioni in centrale rischi: guida pratica per imprenditori

Il 31 dicembre scorso è scaduta la moratoria pubblica istituita con il decreto legge Cura Italia a inizio pandemia.

Nonostante le principali associazioni di categoria e l’ABI abbiano sollecitato ulteriori misure per non porre fine alla moratoria e chiedere un alleggerimento delle regole Eba sulla riclassificazione dei crediti in ristrutturazione ancora non sono giunte risposte dall’Europa. Vi sarà forse un allungamento dei prestiti garantiti portandoli a 10 anni.

Ma cosa potrebbe succedere se un’azienda non riesce a pagare le rate di un finanziamento o di un leasing?

Potrebbe incorrere in seri problemi e addirittura mandare in liquidazione l’impresa. Ma le banche come fanno a sapere se un’azienda è inadempiente o in bonis? Dalla centrale rischi di Banca d’Italia in primis, ma anche dal altri sistemi informativi creditizi.

In questo articolo ci focalizzeremo sull'importanza della visura centrale rischi di Banca d'Italia.

Cos’è la centrale rischi di Banca d’Italia e a cosa serve?

La centrale rischi è un sistema informativo di Banca d’Italia dove convengono tutte le segnalazioni sull’indebitamento della propria clientela da parte degli intermediari finanziari. L'obiettivo perseguito è di contribuire a migliorare la qualità degli impieghi degli intermediari partecipanti e, in ultima analisi, ad accrescere la stabilità del sistema creditizio.

All’interno, vengono segnalati i crediti superiori o  uguali a 30.000,00 Euro che gli intermediari finanziari hanno nei confronti di persone fisiche e giuridiche. Quindi, la segnalazione parte solo da istituti di credito, società di leasing, ecc.. Ma chi può richiederla? La richiesta per visualizzare i dati presenti nella centrale rischi può essere fatta sia dagli intermediari finanziari (in alcune situazioni specifiche ed inoltre visualizzano solamente i dati aggregati dei debiti del cliente o potenziale cliente per il quale si fa richiesta) sia dalla persona stessa a cui fa capo il debito (vedrà i dati specifici dei propri debiti e le garanzie prestate suddivisi per ogni intermediario).

Come si richiede?

La richiesta si fa sul portale web di Banca d’Italia; come si evince dall’immagine sottostante può essere fatta con spid/cns o con il classico modulo stampato e firmato. Ovviamente, è molto più veloce la richiesta fatta attraverso lo spid.

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La rilevazione del dato da parte degli intermediari avviene ogni fine del mese. La visura CR così ottenuta dalla persona fisica o giuridica va interpretata: contiene il dettaglio organizzato per mese, per banca e per tipologia di finanziamento degli importi concessi per cassa o di firma (accordato e accordato garantito) e di quelli utilizzati al termine di ogni mese (utilizzato) e nel mese (utilizzo medio), corredando ogni linea con lo stato del rapporto e con le eventuali garanzie ricevute.


Quali informazioni si possono ricavare?

Dalla CR si possono ricavare quindi agilmente le segnalazioni di past due e sofferenza, le messe a rientro, gli sconfini (ogni qualvolta l’utilizzato supera l’accordato), le garanzie in mano agli istituti di credito.

Dunque, in caso non si pagassero delle rate per un mese ci sarebbe una situazione di insoluto che verrebbe monitorata dall’istituto di credito: se poi l’insoluto si protrae per oltre i 60 giorni si attiva la segnalazione di past due che fa scattare un alert interno non solo nell’istituto di credito dove si ha avuto l’insoluto ma anche gli altri intermediari verrebbero allertati grazie al sistema di informazioni della centrale rischi. In caso la situazione economia, finanziaria e patrimoniale dell’impresa dovesse peggiorare la banca può decidere di segnalare la posizione a sofferenza (quest’ultima può essere attivata anche senza aver avuto un past due ma un mero peggioramento generale dell’azienda). In questo caso, viene data prima comunicazione all’impesa e poi dopo qualche giorno inviata a tutto il sistema creditizio.

A questo punto gli intermediari finanziari chiederanno il rientro immediato dai propri affidamenti. Una volta sanata la posizione a sofferenza, gli istituti di credito continueranno a vedere lo stato “sofferenza” per altri 36 mesi (periodo preso in considerazione dagli intermediari finanziari per il calcolo del merito creditizio e dunque anche per l’analisi della centrale rischi per aziende e persone fisiche). Quindi la segnalazione, a meno che non si a illegittima, non può essere cancellata ma semplicemente non sarà più visibile trascorsi i 36 mesi. La segnalazione illegittima può esserci quando uno o più istituti di credito segnalano ad es. uno sconfino quando in realtà non vi è stato. Su questo si può intervenire e chiedere la modifica o la cancellazione della segnalazione.

Supporto Consultique

Consultique offre il servizio di analisi ed interpretazione completa della CR, supporto in caso di segnalazione illegittime presso la centrale rischi e altri sistemi informativi e di assistenza nel dialogo con gli istituti finanziari per piani di rientro.

In particolare, intrepretare e analizzare mensilmente la CR consente di evitare possibili errate segnalazioni e quindi peggioramento del merito creditizio con conseguente aumento degli oneri finanziari.

Com’è capitato ad un’azienda che abbiamo aiutato. Nel caso specifico, l’azienda chiedeva nuova finanza ad un istituto di credito che gli ha fornito un preventivo con un tasso molto più alto rispetto ai tassi applicati ai finanziamenti esistenti. L’azienda non riesce a spiegarsi il motivo per cui si rivolge a Consultique per un analisi più approfondita. Dopo un’attenta valutazione dei bilanci e della centrale rischi, e confrontandoci con il direttore amministrativo e l’imprenditore, abbiamo scoperto che un altro istituto di credito segnava uno sconfino sul fido di cassa per circa mille euro in assenza di accordato  oltre che uno sconfino sulla linea autoliquidante (che per normativa non doveva neanche esserci) come si può notare dall’immagine sottostante.

 

 

Dopo il nostro intervento per la rettifica delle segnalazioni, l’istituto di credito scrive quanto segue:

 

Questo uno degli esempi ma ci capitano decine e decine di casi del genere che hanno un “lieto fine” per l’impresa.

Nei casi in cui la CR risulta compromessa e l'azienda non ha la possibilità di rinegoziare i propri debiti, Consultique ti supporta per concordare la chiusura delle posizione deteriorate attraverso proposte di saldo a stralcio o la stipulazione di piani di rientro. Una volta analizzate le possibilità di recupero dei crediti da parte dell’istituto di credito, qualora ci siano le disponibilità per presentare un’offerta transattiva l'ufficio corporate di Consultique si mette in contatto con l’ufficio recupero crediti della banca o con la società ai quali è affidata la gestione.

Le offerte saldo a stralcio consentono di raggiungere un accordo con un notevole sconto sull’esposizione debitoria evitando il pagamento di ulteriori interessi, ma al tempo stesso obbligano il pagamento delle somme in tempi brevissimi. I piani di rientro consentono invece di ottenere la possibilità di pagamento dilazionato in linea con le esigenze del cliente e di evitare di vendere beni immobili in tempi brevi, ma difficilmente si riescono ad ottenere degli sconti sull'esposizione debitoria e gli istituti di credito possono richiedere anche il pagamento di ulteriori interessi sulla dilazione.

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