03/11/2022

Plus24 | Le analogie e le differenze tra i titoli di Stato tedeschi e quelli emessi dal Tesoro italiani

 

Ho interesse ad acquistare una piccola quantità di lotti del titolo Dbr 15/4/2026 0,1 % Hcpi Eur (codice Isin DE0001030567). Questo dovrebbe funzionare come un BTp €i (sebbene con cedola annuale e non semestrale e con diverso rating e tasso reale).
Vi chiedo se la rivalutazione del capitale nominale sottoscritto sia effettuata al 15 aprile di ogni anno sino alla scadenza del 15 aprile 2026, interpolando i valori dell’inflazione di riferimento indice Eurostat Hcpi dei mesi di gennaio e febbraio (secondo la nota formula) antecedenti lo stacco cedola. Il coefficiente di indicizzazione si confronta con il massimo valore degli indici di riferimento precedenti (calcolati sempre alla scadenza cedola annuale del 15 aprile e con le stesse modalità) per evidenziare se esista o meno un incremento inflattivo? Che succede se sussiste un valore incrementale di inflazione? In sostanza potete illustrarmi come funziona.

«Nel caso del titolo tedesco indicizzato all’inflazione europea (DE0001030567) la rivalutazione del capitale viene pagata al momento della scadenza e sarà pari a tutta l’inflazione realizzata durante la vita dell’obbligazione – spiega Rocco Probo consulente di Consultique Scf –. Se si acquista o si vende l’obbligazione prima della scadenza la quota parte di rivalutazione già osservata verrà computata in aggiunta al corso secco».

Tale aggiunta segue il coefficiente di indicizzazione che varia di giorno in giorno sulla base dell’andamento dell’indice sottostante osservato mese dopo mese e della relativa formula di calcolo. Poiché, dunque, il coefficiente di indicizzazione, in questa tipologia di prodotti, si considera a partire dalla data di emissione dell’obbligazione fino a scadenza, l’indicizzazione del capitale nominale non si resetta ad ogni data di pagamento cedola, quindi non è necessario confrontare il valore dell’indice con il precedente massimo.

Oltre a ciò, poiché la rivalutazione del capitale avviene a scadenza, un periodo di deflazione nel futuro determinerebbe una riduzione del valore assoluto dell’indice Eurostat, quindi una riduzione della rivalutazione del capitale a scadenza.

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