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Tre portafogli basati su Etf e indici per altrettanti profili di rischio

18/02/2016

Consultique, una tra le tre delle principali società di consulenza indipendenti italiane ha presentato la propria view sui mercati, realizzando un esempio di Portafoglio Bilanciato, con profilo "Aggressivo", più indirizzato quindi ad una scadenza con medio-lungo termine. Qui di seguito l'intervento di Giuseppe Romano, direttore Ufficio Studi e Ricerche di Consultique a Mondo ETF sulla rubrica "Primopiano".


"In questo inizio 2016, le criticità già viste nella seconda parte del 2015 hanno nuovamente portato volatilità sui mercati internazionali. Le tensioni sul settore bancario e sul settore energetico/estrattivo hanno posto l’attenzione sulla solidità degli emittenti, sia in senso azionario che obbligazionario. Dagli Usa gli utili delle aziende segnalano un chiaro rallentamento e da più parti si ipotizza che la locomotiva americana sia molto vicina al top del ciclo economico. Al recupero dai minimi di agosto/settembre, durato fino a inizio dicembre, è seguita una fase correttiva che da due mesi penalizza tutti i listini azionari. In particolare, in Europa le Borse sembrano colpite da un sentiment particolarmente negativo. La parte obbligazionaria, che fino a qualche settimana fà aveva tenuto discretamente, in questa fase di maggiore volatilità di mercato, evidenzia anch’essa un maggior rischio su emittenti corporate “border-line”. Sull’azionario, le tendenze di lungo periodo sono a forte rischio, se non già deteriorate e compromesse. In quest’ottica, ipotesi di rimbalzo di breve termine sono possibili in virtù dell’alto livello d’ipervenduto presente sul mercato. Nel medio-lungo periodo, invece, non possono essere esclusi a priori eventi shock di significativo impatto sui mercati, legati soprattutto alle difficoltà degli emittenti operanti nel settore minerario, energetico e bancario. In ragione dello scenario attuale dei mercati e delle evoluzioni prospettiche degli stessi, è probabile si continui ad avere un valore medio più alto di volatilità rispetto all’ultimo biennio, anche per i prossimi trimestri. In ottica di gestione dei portafogli è, quindi, necessaria una rimodulazione del beta di esposizione al mercato, attraverso la scelta di strumenti specifici, con l’obiettivo di impostare una strategia difensiva e che sappia affrontare fasi di mercato caratterizzate ancora da debolezza. Un approccio d’investimento deve, quindi, basarsi sulla lettura dei dati fondamentali di mercato, sia a livello macro che micro, ponderando le singole scelte nelle asset class. Sulla base di queste considerazioni, un Portafoglio Bilanciato Aggressivo (vedi tabella 3 qui sotto) comprende, a livello macro, un 50% di azionario, un 40% di obbligazionario, con quote residuali in bilanciati (5%) e materie prime (5%). Per quanto riguarda la parte azionaria, la scelta si ripartisce equamente tra Europa e resto del mondo, con l’assenza del Giappone (incapace di ritrovare dinamicità economica, nonostante le molteplici misure monetarie adottate) e dei mercati emergenti (per i quali non c’è ancora visibilità per i prossimi trimestri sulla loro effettiva tenuta). Il 25% in Europa si compone di tre settoriali poco ciclici e a beta ridotto (Telecom, Personal & Household Goods, e Food & Beverage): la volontà è quella di mantenere un profilo decisamente difensivo. Lo strumento “low volatility” inserito, una delle ultime novità in ambito dell’offerta dell’industria degli Etf, può sfruttare gli algoritmi di selezione di panieri meno volatili rispetto al mercato. Completa l’allocazione europea una piccola parte nell’azionario Italia Mid Cap, che rispetto al listino principale ha mostrato maggiore resistenza ai ribassi, anche in virtù dei migliori fondamentali delle società presenti nell’indice. L’azionario Nord America (15%) è allocato sul classico S&P 500 e su uno strumento che raccoglie le società Usa con business legato ai consumi non discrezionali. Il rimanente 10%, riposto su strumenti globali, è investito nel settore Health Care (ancora un difensivo) e nell’indice “risk weighted”, nel quale l’allocazione tiene conto della volatilità dei singoli titoli. In tema obbligazionario, si mantiene complessivamente una duration bassa e, quindi, poco esposta al rischio di tasso d’interesse. La prima componente della parte bond è relativa alla scelta di strumenti monetari, sia della zona Euro che di quella Usa. Le altre allocazioni (in ambito corporate, diversificato e high yield) cercano di ottenere risultati apprezzabili in un contesto dove i rendimenti sono ancora schiacciati verso il basso e su valori minimali. Mancano anche qui le esposizioni sui paesi emergenti, ancora poco affidabili per la loro sensibilità ai movimenti dei tassi americani. Completano la composizione di portafoglio le allocazioni su bilanciati e materie prime. Per quanto riguarda la prima componente, si è scelto uno strumento a gestione attiva della macro asset class, nell’ottica di una maggiore stabilità del portafoglio. In tema, invece, di materie prime, l’unica esposizione che potrebbe, in questo momento, essere interessante è quella sull’oro, che dopo un biennio di discese è tornato a rappresentare un bene rifugio per gli investitori".


Tabella_3_Mondo_ETF

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